Una Repubblica sempre più digitale, con infrastrutture tecnologiche autonome, dati custoditi all’interno di un sistema protetto e una pubblica amministrazione capace di dialogare con cittadini e imprese attraverso strumenti innovativi. È la direzione imboccata da San Marino, che a Roma ha rafforzato il percorso verso la trasformazione tecnologica del Paese con una giornata di lavoro al TIM Innovation Lab, centro di sviluppo e sperimentazione dedicato alle nuove frontiere dell’innovazione.
La delegazione del Governo sammarinese era composta dai Segretari di Stato Luca Beccari per gli Affari Esteri, Marco Gatti per le Finanze, Andrea Belluzzi per gli Affari Interni e Rossano Fabbri per l’Industria, insieme ai tecnici delle Segreterie competenti e del Dipartimento Territorio. Ad accogliere i rappresentanti del Titano l’amministratore delegato di TIM Pietro Labriola, il Chief Strategy Officer Claudio Ongaro e i vertici della società sammarinese collegata al gruppo, con il presidente Nicola Barone e l’amministratrice delegata Simona Zanotto.
Al centro del confronto la costruzione di un percorso strategico destinato a rafforzare l’autonomia digitale della Repubblica, con un obiettivo dichiarato: trasformare San Marino in una delle realtà tecnologicamente più avanzate del continente europeo.
Tra i temi prioritari affrontati durante il vertice emerge la realizzazione di un Data Center nazionale, considerato un passaggio fondamentale per garantire la piena sovranità dei dati e la protezione delle informazioni sensibili dello Stato. La collaborazione con un operatore europeo rappresenta un elemento centrale della strategia, perché consentirebbe di mantenere l’infrastruttura all’interno del quadro normativo comunitario, assicurando livelli elevati di tutela e sicurezza digitale.
Il percorso di trasformazione non riguarda però soltanto la protezione informatica. San Marino guarda anche alla gestione intelligente del territorio. Con milioni di visitatori ogni anno e uno spazio geografico estremamente contenuto, la tecnologia può diventare uno strumento decisivo per organizzare servizi, flussi turistici e mobilità in maniera più efficiente. Tra le ipotesi al vaglio figurano sistemi avanzati per il monitoraggio anonimo dei movimenti nel centro storico, patrimonio UNESCO, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza dei visitatori senza modificare l’identità urbana del territorio.
Le caratteristiche stesse della Repubblica potrebbero inoltre trasformarsi in un vantaggio competitivo. Le dimensioni contenute e una struttura amministrativa più snella rispetto a quella di grandi Stati rendono San Marino un contesto ideale per sperimentare nuove tecnologie in ambienti reali ma controllati. Un modello che potrebbe fare del Titano una vera e propria piattaforma di test per soluzioni innovative prima della loro diffusione su larga scala.
Un ruolo centrale lo avrà anche la cosiddetta “sandbox normativa”, un sistema regolatorio costruito per consentire la sperimentazione di tecnologie emergenti mantenendo però controlli e garanzie istituzionali. Una leva che potrebbe attirare investimenti, startup innovative e nuove opportunità economiche, creando ricadute concrete anche per il sistema imprenditoriale sammarinese.
Cloud, cybersecurity, gestione intelligente dei servizi e infrastrutture digitali saranno infatti strumenti sempre più strategici per permettere alle aziende locali di rafforzare la propria competitività internazionale senza rinunciare al controllo territoriale dei dati.
Durante la visita al centro di ricerca romano, la delegazione ha inoltre potuto osservare applicazioni già operative di intelligenza artificiale, robotica e realtà aumentata, tecnologie che potrebbero trovare applicazione anche nel settore turistico e nella valorizzazione del patrimonio culturale sammarinese.
Dal Congresso di Stato arriva una linea chiara: la trasformazione digitale viene considerata una delle direttrici principali per lo sviluppo futuro del Paese. L’obiettivo è costruire una Repubblica più efficiente, moderna e tecnologicamente autonoma, capace di coniugare innovazione, sicurezza e crescita economica.
Fonte: Congresso di Stato della Repubblica di San Marino





