Un momento di incontro, condivisione e attenzione ai temi dell’inclusione sociale. Gli Eccellentissimi Capitani Reggenti hanno partecipato all’iniziativa “Il riso che unisce”, promossa dal Centro di riabilitazione psico-sociale “Il Libeccio”, realtà impegnata quotidianamente nei percorsi di sostegno e accompagnamento delle persone fragili.
L’iniziativa è nata con l’obiettivo di creare occasioni di socialità tra gli utenti del Centro, gli operatori, il mondo del volontariato e le associazioni coinvolte nelle attività del territorio, promuovendo al tempo stesso una cultura orientata all’inclusione e alla partecipazione.
Alla visita istituzionale hanno preso parte anche il Segretario di Stato per la Sanità Marco Gatti, il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio Sanitarie dell’ISS Alessandro Bertolini e il Direttore del Dipartimento Territoriale e Socio-Sanitario Pierluigi Arcangeli.
“La presenza dell’Ecc.ma Reggenza, insieme al Segretario di Stato Marco Gatti, al Direttore delle Attività Sanitarie e Socio Sanitarie dell’ISS Alessandro Bertolini e al Direttore del Dipartimento Territoriale e Socio-Sanitario Pierluigi Arcangeli, testimonia la costante attenzione delle Istituzioni sammarinesi verso iniziative che promuovono inclusione, coesione sociale e valorizzazione della persona”, si legge nella nota diffusa dall’Ufficio Stampa.
La partecipazione delle istituzioni viene indicata anche come “un segnale importante di vicinanza e sostegno a percorsi capaci di rafforzare il senso di comunità e di favorire una società sempre più attenta alla dignità e alla partecipazione di ciascuno”.
Il Centro “Il Libeccio” opera attraverso attività educative, percorsi lavorativi, laboratori creativi e momenti di socializzazione finalizzati a favorire autonomia personale e integrazione.
“Il Centro “Il Libeccio” porta avanti quotidianamente un lavoro di grande valore umano e sociale e accompagna gli utenti in un percorso volto a rafforzare autonomie, relazioni e possibilità di integrazione familiare, sociale e lavorativa, attraverso progetti individuali personalizzati, attività educative e lavorative strutturate, laboratori creativi ed esperienze di socializzazione”.
“Si tratta di un’attività preziosa che mette al centro la dignità della persona e il diritto di ciascuno a sentirsi parte attiva della società”, prosegue il comunicato.
Al termine dell’iniziativa la Segreteria di Stato per la Sanità e l’Istituto per la Sicurezza Sociale hanno rivolto un ringraziamento agli utenti del Centro, agli operatori, all’associazione “In-Centr-Arti”, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento.
“L’iniziativa conviviale ha rappresentato un’importante occasione per favorire l’inclusione e la coesione sociale”, conclude la nota diffusa dall’Ufficio Stampa.





