Momenti di tensione nel Mediterraneo per la Global Sumud Flotilla, la missione civile diretta verso Gaza con l’obiettivo di portare aiuti umanitari e richiamare l’attenzione internazionale sulla situazione nella Striscia. Nelle ultime ore una delle imbarcazioni del convoglio è stata intercettata dalle autorità israeliane mentre si trovava a circa 159 miglia nautiche da Gaza.
A bordo della nave c’è anche Lola Fabbri, attivista originaria di Rimini, impegnata nella spedizione insieme ad altri volontari internazionali. Secondo le informazioni diffuse dagli organizzatori, quella fermata nelle scorse ore rappresenta la terza imbarcazione della Global Sumud Flotilla bloccata dalla Marina militare israeliana nel corso della giornata.
La vicenda sta rapidamente facendo il giro dei social e delle reti internazionali vicine al movimento di solidarietà con il popolo palestinese. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli ufficiali sulle condizioni dei passeggeri né sulle procedure adottate dopo l’intercettazione dell’imbarcazione.
La missione della flottiglia era partita con l’intento dichiarato di raggiungere Gaza via mare, sfidando il blocco imposto da Israele e denunciando la crisi umanitaria nella Striscia. L’episodio riporta nuovamente alta l’attenzione sulle iniziative internazionali organizzate da attivisti e associazioni umanitarie nel tentativo di portare sostegno alla popolazione palestinese.
A Rimini la notizia dell’intercettazione della nave con a bordo Lola Fabbri è stata accolta con forte apprensione da parte di amici, conoscenti e realtà associative che seguono da vicino l’evolversi della situazione.





