È la Bulgaria a conquistare l’Eurovision Song Contest 2026 grazie a Dara e al brano “Bangaranga”, vero tormentone di questa edizione. La cantante ha sorpreso tutti riuscendo a convincere sia le giurie tecniche sia il televoto, regalando così al suo Paese la prima vittoria nella storia della manifestazione.
Per l’Italia arriva invece un quinto posto con Sal Da Vinci e la canzone Per Sempre Sì. Un risultato comunque positivo per l’artista, che continua a raccogliere numeri importanti anche fuori dai confini nazionali, con oltre 60 milioni di streaming sulle piattaforme digitali.
Sul podio, dietro alla Bulgaria, si piazza Israele, sostenuto soprattutto dal televoto, mentre la Romania chiude al terzo posto. Restano più indietro alcune delle nazioni favorite della vigilia, come Finlandia e Australia.
La finale di Vienna ha confermato ancora una volta lo spirito spettacolare dell’Eurovision, tra scenografie imponenti, effetti speciali, look eccentrici e performance fuori dagli schemi. Ma anche quest’anno la musica si è intrecciata con la politica. Intorno alla partecipazione di Israele sono infatti proseguite contestazioni e proteste legate alla guerra a Gaza, con manifestazioni in città e tensioni anche all’interno dell’arena.
Tra i momenti più discussi della serata anche l’intervento del cantante israeliano Noam Bettan, che al termine dell’esibizione ha lanciato lo slogan “Am Yisrael Chai!”. Dall’altra parte, l’Ucraina ha rinnovato il proprio messaggio di sostegno nazionale con il tradizionale “Slava Ukraini!”.
Non sono mancate infine le esibizioni più originali e provocatorie, come quella del greco Akylas, della svedese Felicia e del britannico Look Mum No Computer, che ha chiuso la classifica ma è riuscito comunque a far parlare di sé con una performance decisamente fuori dagli schemi.





