CSdL: “Sull’inclusione lavorativa servono riforme efficaci, basta leggi inapplicate”

da | 7 Lug 2026

La CSdL torna a chiedere una riforma concreta dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e organizza un confronto pubblico per fare il punto sulla situazione. L’appuntamento è fissato per giovedì 9 luglio, dalle ore 14, nella sala Joe Cassar di Borgo Maggiore, con il titolo “Inclusione lavorativa: quale riforma? Basta leggi inapplicate! Obiettivo: diritti effettivi”.

Secondo il sindacato, dopo la ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità nel 2008 e l’approvazione della Legge Quadro nel 2015, che prevedeva uno specifico decreto delegato sull’inclusione lavorativa, i tentativi di aggiornare la normativa del 1991 non hanno prodotto risultati. Per la CSdL si tratta dell’ennesimo caso di impegni rimasti sulla carta.

Il confronto sulla riforma

Al dibattito interverranno il segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori, il consigliere di Repubblica Futura Andrea Menicucci, il segretario generale di ANIS William Vagnini, il presidente del Consorzio Etico e della Cooperativa Sociale In Volo Maurizio Ceccoli e il segretario generale della CSdL Enzo Merlini. A moderare l’incontro sarà il giornalista di San Marino RTV Mauro Torresi.

Nel comunicato la CSdL sottolinea che “l’inserimento lavorativo è un tema particolarmente sensibile, perché si tratta di tutelare i diritti delle persone più fragili, nei confronti delle quali le imprese private non sono affatto accoglienti, al netto di qualche caso isolato”. Il sindacato evidenzia inoltre che, negli ultimi dieci anni, in media 26 persone all’anno hanno perso il lavoro per motivi di salute, senza essere ricollocate in altre mansioni.

L’incontro sarà anche l’occasione per analizzare la bozza di riforma predisposta dal Governo e confrontarla con le esperienze adottate in altri Paesi europei. La giornata si aprirà alle 9 con una prima sessione dedicata al tema dei contributi non versati dalle imprese. L’invito a partecipare è rivolto ai delegati e rappresentanti sindacali della CSdL, ma anche a tutta la cittadinanza.

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