Appartamenti privati e autonomi, ma anche spazi e servizi da condividere, dalla lavanderia al giardino fino alle sale comuni. Il cohousing entra nel dibattito sulle politiche abitative di San Marino e lunedì 21 settembre sarà al centro di una serata pubblica organizzata dalla Segreteria di Stato al Territorio e all’Ambiente.
L’appuntamento, dal titolo “Cohousing: un nuovo modello abitativo per San Marino”, è in programma alle 20.30 nella Sala ex International di Borgo Maggiore. A rilanciare l’iniziativa è Libera, che invita la cittadinanza a partecipare al confronto.
“Negli ultimi anni, anche nella nostra Repubblica, sentiamo sempre più spesso parlare di Cohousing, tema che nel 2026 è diventato concretamente parte delle politiche abitative e della pianificazione territoriale nella Repubblica di San Marino” – si legge nel comunicato di Libera.
Il concetto alla base è quello di un modello abitativo collaborativo: ciascuna persona o famiglia dispone della propria casa, mantenendo quindi autonomia e privacy, mentre alcuni ambienti e servizi vengono utilizzati insieme agli altri residenti.
“Immaginiamo un edificio con 10 appartamenti. Ogni famiglia ha il proprio appartamento, ma tutti possono utilizzare una grande sala comune, un giardino e una lavanderia. Gli abitanti possono organizzarsi per cenare insieme, fare attività o aiutarsi nelle piccole necessità quotidiane. L’obiettivo è favorire socialità, aiuto reciproco e anche lo scambio tra generazioni” – spiega il movimento.
A San Marino il cohousing è stato inserito nella pianificazione territoriale con la funzione H2. Per gli interventi realizzati in aree private sono previste convenzioni e, in presenza di determinati incentivi, almeno il 30% del valore dell’intervento deve essere destinato a locazioni a canone calmierato.
Libera sottolinea inoltre che non si tratta di una soluzione pensata esclusivamente per la popolazione anziana. “Nel dibattito istituzionale sammarinese – prosegue il comunicato – è stato indicato anche per giovani, coppie, famiglie, persone sole e anziani”.
La serata di lunedì servirà dunque ad approfondire un modello ancora poco diffuso sul Titano, affrontandone anche gli aspetti sociali, economici e ambientali. “Un’occasione di confronto e approfondimento su una forma abitativa ancora poco conosciuta nel nostro Paese ma che in altri contesti si sta dimostrando una risposta concreta alle nuove esigenze abitative, alla socialità tra generazioni e alla sostenibilità economica e ambientale dell’abitare”.
Dopo i saluti introduttivi del segretario di Stato Matteo Ciacci, interverranno l’architetto Stefano Bassan di Co-housing Veneto, Sylvia Colombini ed Elia Cecchetti di Piudiunacasa e Carlo Renzini, che approfondirà il cohousing anche come strumento di medicina sociale e preventiva geriatrica. A moderare l’incontro sarà Alfonsina Guidi.
“Libera invita cittadine e cittadini a partecipare numerosi – conclude il comunicato –, convinti che valga la pena approfondire e valutare l’opportunità di questo nuovo modo di abitare per San Marino”.
