A meno di due mesi dalle elezioni di midterm del 3 novembre, Donald Trump punta a trasformare il voto per il Congresso in un referendum sulla propria presidenza. Una strategia che, però, non tutti i candidati repubblicani sembrano intenzionati a seguire.
Nelle campagne più combattute emerge infatti una maggiore cautela nel legare direttamente la propria candidatura a Trump. Un’analisi della CNN sui dati AdImpact ha rilevato che, tra l’1 e il 15 settembre, solo 12 degli oltre 500 spot repubblicani trasmessi in tv citavano il presidente.
Il quadro resta comunque più articolato di una rottura interna. Trump mantiene una forte influenza sul Partito repubblicano e sulla sua base, tanto che il Gop ha organizzato a Dallas un’insolita convention nazionale proprio in vista delle elezioni di metà mandato.
La difficoltà per i repubblicani è quindi trovare un equilibrio: mobilitare gli elettori più vicini a Trump senza rendere necessariamente il presidente il centro delle singole campagne, soprattutto nei collegi più competitivi.
