Dai seggi elettorali nelle scuole al cambio di genere sui documenti, fino al riconoscimento dei figli delle famiglie omogenitoriali. È stato soprattutto il lungo capitolo delle Istanze d’Arengo a scaldare la seduta di giovedì 17 settembre del Consiglio Grande e Generale, con un confronto che sui temi etici ha fatto emergere posizioni diverse non soltanto tra maggioranza e opposizione, ma anche all’interno degli stessi schieramenti.
Il primo passaggio è stato quello più semplice. L’Istanza n.53 chiede di cambiare la prassi utilizzata quando le aule scolastiche diventano seggi elettorali. In sostanza, non sarà più necessario coprire o togliere indiscriminatamente cartelloni, disegni e lavori degli studenti: dovrà essere rimosso soltanto ciò che può essere ricondotto alla propaganda politica o influenzare il voto. Una richiesta accolta dal Governo e approvata a maggioranza dall’Aula.
Il clima è cambiato con l’Istanza n.47, dedicata alla possibilità di disciplinare in maniera chiara la rettifica del genere nei registri e nei documenti dello Stato Civile per chi ha intrapreso un percorso di affermazione di genere. Il Governo ha dato parere favorevole, partendo dalla constatazione che oggi San Marino non dispone di una normativa organica e che i casi vengono affrontati attraverso percorsi giudiziari o facendo ricorso, quando possibile, a provvedimenti ottenuti all’estero.
Su questo punto una larga parte dell’Aula ha riconosciuto la necessità di mettere mano alle regole, ma il confronto si è acceso sul come arrivarci. Pdcs, Psd, Ar e parte degli indipendenti hanno sostenuto un ordine del giorno che accompagna l’Istanza e punta a costruire un percorso normativo definendo gli aspetti medici, sanitari e giuridici. Rete ha invece contestato questa strada, considerando il documento un passaggio aggiuntivo capace di complicare l’attuazione della richiesta. Michela Pelliccioni lo ha definito, al contrario, “un autentico valore aggiunto”.
Nel dibattito sono entrati anche i temi della privacy, della tutela dei dati, della certificazione del percorso e della copertura sanitaria. Le sensibilità sono risultate differenti, ma alla fine l’Istanza n.47 è stata approvata a maggioranza, così come l’ordine del giorno collegato.
Ancora più acceso il confronto sulle Istanze n.48 e 49, affrontate insieme e dedicate alle famiglie omogenitoriali. La prima riguarda la registrazione a San Marino degli atti di nascita o di adozione formati all’estero; la seconda chiedeva invece di disciplinare la responsabilità genitoriale e la registrazione di entrambi i genitori nei registri dello Stato Civile. Il Governo si è espresso a favore di entrambe, mettendo al centro la necessità di dare certezza giuridica ai minori.
È qui che le distanze politiche si sono fatte più nette. Libera e Rete hanno sostenuto entrambe le richieste, contestando l’ordine del giorno predisposto dalla maggioranza perché ritenuto un rinvio rispetto alle domande degli istanti. Sul fronte opposto è stata invece sottolineata la necessità di approfondire le conseguenze giuridiche, il rapporto con gli atti formati all’estero, l’adozione del figlio del partner e le questioni collegate alla gestazione per altri. Anche in Repubblica Futura sono emerse sensibilità differenti. Il terreno comune, pur partendo da impostazioni diverse, è rimasto quello della tutela del minore.
Alla prova dei numeri, le due Istanze hanno però avuto un destino diverso. La n.48, sulla registrazione degli atti di nascita e adozione formati all’estero, è passata a maggioranza. La n.49, che chiedeva di riconoscere e disciplinare la responsabilità genitoriale e la registrazione di entrambi i genitori nelle famiglie omogenitoriali, è stata invece respinta: 14 sì, 23 no e 14 astenuti. Via libera, invece, all’ordine del giorno della maggioranza, che affida al Governo ulteriori verifiche e approfondimenti prima di tornare sulla materia.
Una giornata, dunque, in cui le Istanze d’Arengo hanno portato dentro l’Aula questioni molto concrete ma anche politicamente sensibili. Tre richieste hanno ottenuto il via libera, una è stata bocciata: passa la semplificazione per i seggi nelle scuole, passa l’avvio di una disciplina sammarinese sulla rettifica del genere e passa il riconoscimento degli atti di nascita e adozione formati all’estero. Si ferma invece, almeno in questa fase, la richiesta sulla registrazione di entrambi i genitori nelle famiglie omogenitoriali.
