Stessa firma a Bruxelles, due strade diverse: gli andorrani voteranno in un referendum, i sammarinesi no. A decidere sarà il Consiglio Grande e Generale.
L’appuntamento è il 19 ottobre a Bruxelles. San Marino e Andorra sottoscriveranno l’Accordo di associazione negoziato con l’UE. La differenza principale riguarda ciò che accadrà dopo la firma. Ad Andorra è previsto un referendum consultivo. A San Marino il percorso è più diretto: l’Accordo dovrà essere ratificato dalle istituzioni sammarinesi.
Ad Andorra il testo passerà prima al Parlamento europeo, poi la parola andrà agli elettori. Solo in caso di via libera l’Accordo arriverà al Consiglio Generale, dove servirà la maggioranza dei 2/3. A San Marino il passaggio sarà prima in Commissione Esteri, poi in Consiglio Grande e Generale.
Completato l’iter, la Repubblica potrà chiedere l’applicazione provvisoria dell’Accordo. L’obiettivo indicato dal Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari è l’avvio concreto tra gennaio e febbraio 2027, mentre Bruxelles completerà i propri adempimenti. Oltre dieci anni di negoziati condotti insieme, ma due modalità differenti.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
