Serata movimentata al pronto soccorso dell’ospedale Infermi di Rimini, dove un uomo di origine senegalese è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di danneggiamento aggravato. L’intervento delle volanti è scattato intorno alle 19.15 di mercoledì 16 settembre, dopo la segnalazione di una persona agitata e molesta all’interno della struttura sanitaria.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’uomo si era presentato al pronto soccorso per farsi medicare una ferita a un labbro, riferendo di essere stato aggredito da una persona a lui conosciuta. Durante la visita, però, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.
L’uomo, descritto dagli agenti in evidente stato di alterazione, si sarebbe improvvisamente alzato dal lettino iniziando a urlare. A quel punto avrebbe afferrato uno sgabello e lo avrebbe lanciato verso il medico e le infermiere. Nessuno è stato colpito: lo sgabello ha centrato invece un mobile utilizzato per custodire i medicinali.
La scena si sarebbe poi spostata nella sala d’attesa del pronto soccorso pediatrico. Qui l’uomo avrebbe prima sradicato una sedia, scaraventandola sul pavimento, e successivamente staccato una panchina in metallo, gettandola a terra.
Di fronte alla situazione, personale sanitario e addetti alla sicurezza si sono messi al riparo in attesa dell’arrivo della polizia. Una volta sul posto, gli agenti delle volanti hanno bloccato l’uomo e, vista la sua agitazione, gli hanno applicato le manette prima di accompagnarlo in Questura.
La tensione, stando alla ricostruzione fornita dalla Polizia di Stato, non sarebbe terminata neppure negli uffici di piazzale Bornaccini. Una volta sistemato nelle celle di sicurezza, l’uomo avrebbe infatti continuato a prendere a calci la porta della cella.
Al termine degli accertamenti è stato arrestato per danneggiamento aggravato e denunciato anche per interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità. Per lui è prevista nella giornata di oggi l’udienza per direttissima.
Come previsto dalla legge, nei confronti della persona indagata vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
