Dalla donazione degli organi alla prevenzione del suicidio, passando per smartphone, scuola, disabilità e Carta Sociale Europea. È stata una giornata quasi interamente dedicata alle Istanze d’Arengo quella andata in scena oggi, mercoledì 16 settembre, in Consiglio Grande e Generale. Il bilancio è di dieci istanze esaminate, sette approvate e tre respinte.
Tra i temi che hanno maggiormente acceso il confronto c’è stato quello dello smartphone ai minori di 14 anni. L’Istanza n.56 proponeva un vero e proprio divieto di utilizzo sotto quella soglia d’età. Una strada che il Governo non ha ritenuto efficace: il segretario all’Istruzione Teodoro Lonfernini ha riconosciuto i rischi legati a un uso precoce e non controllato dei dispositivi, indicando però come strada da seguire quella della formazione e dell’accompagnamento, coinvolgendo scuola, famiglie e servizi.
Una posizione condivisa da diversi consiglieri. Michele Muratori (Libera) si è detto contrario al “proibizionismo”, mentre Nicola Renzi (Rf) ha distinto il tema dello smartphone da quello dell’accesso ai social network. Di diverso avviso Mirko Dolcini (D-ML), intervenuto a titolo personale, secondo il quale di fronte al rischio di dipendenza servirebbe invece una misura più netta. Carlotta Andruccioli (D-ML), pur sollevando dubbi sulla possibilità di controllare un divieto assoluto, ha chiesto regole più incisive per l’accesso dei minori ai social. Alla fine l’Istanza è stata respinta a maggioranza.
Esito completamente diverso per la richiesta sulla donazione di organi, tessuti e cellule dopo la morte. L’Istanza n.5, che punta a consentire ai cittadini di esprimere in vita la propria volontà e a creare un registro nazionale, ha incassato il via libera unanime dell’Aula. Il segretario alla Sanità Massimo Andrea Ugolini ha ricordato la necessità di collegare San Marino alle reti specialistiche, arrivare a convenzioni con l’Italia e adeguare i sistemi informatici dell’Iss. Il tema dell’istanza e la richiesta di un registro nazionale risultano anche dalla documentazione ufficiale del Consiglio.
Un altro voto unanime è arrivato su un tema particolarmente delicato: la prevenzione del suicidio e il sostegno alle persone in crisi psicologica ed emotiva. La richiesta è quella di costruire un sistema integrato capace di rafforzare quanto già esiste. Tra le ipotesi illustrate dal Governo ci sono spazi protetti nei quali osservare e monitorare per almeno 48 ore le situazioni di grave disagio, maggiore formazione e il possibile potenziamento di un numero telefonico dedicato.
Durante il dibattito sono tornati più volte alcuni punti: intercettare prima il disagio, sostenere le famiglie, combattere lo stigma e rafforzare la rete dei servizi. Michele Muratori (Libera) ha rilanciato anche la necessità di un presidio di diagnosi e cura psichiatrica sul territorio, mentre Michela Pelliccioni (Gruppo misto) ha insistito sull’ipotesi di un numero verde h24. L’Istanza è stata approvata all’unanimità.
Semaforo verde unanime anche per l’effettiva applicazione del Piano individualizzato di Vita per le persone con disabilità. Il nuovo impianto punta a mettere insieme salute, formazione, lavoro, abitazione, sport, relazioni e partecipazione sociale, affidando al Case Manager il compito di diventare punto di riferimento per la persona e la famiglia. In Aula, però, è arrivata anche la richiesta di verificare che quanto previsto sulla carta venga effettivamente applicato.
Tra i sì della giornata anche quello all’istituzione del Liceo delle Scienze Umane nel sistema scolastico sammarinese. Il Consiglio ha ripreso l’esame dell’Istanza n.54, interrotto in precedenza per la mancanza del numero legale, arrivando questa volta all’approvazione a maggioranza.
Passa anche l’Istanza che chiede a San Marino di arrivare all’adesione alla Carta Sociale Europea riveduta. La Repubblica aveva firmato la Carta nel 2001 senza arrivare alla ratifica. Il Governo ha dato parere favorevole, avvertendo però che servirà un lavoro complesso e che difficilmente il percorso potrà essere chiuso entro i normali sei mesi previsti per dare seguito alle Istanze d’Arengo. Dai banchi dell’opposizione e della maggioranza sono arrivati richiami a non lasciare l’impegno senza tempi definiti. Alla fine anche questa richiesta è stata approvata a maggioranza. La documentazione istituzionale conferma che l’Istanza n.51 riguarda l’adesione della Repubblica alla Carta Sociale Europea.
Via libera inoltre alla richiesta di mettere ordine nelle norme sulla scadenza delle patenti per le persone con patologie o minorazioni, evitando sovrapposizioni tra la normale validità anagrafica della patente e le scadenze più ravvicinate stabilite dall’autorità sanitaria.
Non passa, invece, la proposta di introdurre una selezione pubblica per titoli ed esami per il Maestro-Direttore della Banda Militare. Il Governo ha difeso l’attuale sistema e sottolineato la difficoltà di intervenire sulla procedura già in corso, pur lasciando aperta la possibilità di studiare modifiche per il futuro. Nicola Renzi (Rf) ha contestato la posizione dell’Esecutivo, richiamando i principi di trasparenza e meritocrazia. L’Istanza è stata respinta.
Bocciata anche la richiesta di destinare l’ex Banca CIS alla comunità di Serravalle. Il segretario Marco Gatti ha spiegato che l’edificio è stato progettato per l’attività bancaria, che una riconversione sarebbe costosa e che gli spazi sono ancora utilizzati dalle strutture impegnate nella gestione e nel recupero dei crediti dell’ex istituto. Nel dibattito è rimasto comunque aperto il problema degli spazi da mettere a disposizione di associazioni e volontariato.
Chiude il quadro il Parco di Cailungo. L’Istanza per completarne la riqualificazione e potenziarne strutture e servizi ha ottenuto l’unanimità, non senza un confronto politico sui lavori già effettuati e su quelli rimasti da completare. Il Governo ha spiegato che diversi interventi sono già partiti o sono stati programmati insieme alla Giunta di Castello di Borgo Maggiore. Sul risultato finale, però, nessuna divisione: voto favorevole unanime.
