San Marino mette mano alla classificazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope. Con il decreto delegato 136 del 10 settembre, il governo ha aggiornato l’elenco delle sostanze sottoposte a controllo, adeguando il sistema sammarinese agli standard internazionali.
La novità principale riguarda la struttura della normativa: le sostanze vengono ora suddivise in cinque tabelle, seguendo il modello adottato in Italia. Il nuovo documento, composto da 69 pagine, permette di identificare in maniera più precisa principi attivi, sostanze e preparati sottoposti alla disciplina e rende più semplice intervenire con successivi aggiornamenti.
Il provvedimento è il risultato del lavoro avviato nei mesi scorsi da un gruppo composto da rappresentanti di Authority Sanitaria, Iss, Ugraa, Gendarmeria e Dipartimento Giustizia.
Particolarmente corposa la prima tabella, dedicata anche a oppiacei e sostanze affini, che comprende circa 660 voci. Tra queste entrano anche i nitazeni, oppioidi sintetici che in alcuni casi possono avere una potenza superiore al fentanyl e ai quali sono già stati collegati oltre 200 decessi nel mondo.
Non cambia invece la disciplina relativa alla cannabis: a San Marino resta consentita esclusivamente per uso terapeutico e dietro prescrizione medica.
