L’intelligenza artificiale è già dentro la sanità. Lo dice in Consiglio una dottoressa che siede tra i banchi: ora tocca alla politica governarla.
Farinelli elenca le opportunità: medicina predittiva, gestione delle liste d’attesa, ricerca farmacologica, telemedicina e monitoraggio dei pazienti cronici a casa. Ma indica anche tre rischi: la responsabilità clinica e giuridica, la protezione dei dati sanitari e la disumanizzazione della cura. «La medicina non potrà mai essere soltanto un esercizio di elaborazione dei dati», afferma.
Farinelli chiede investimenti nelle infrastrutture del dato pubblico e nella formazione del personale sanitario. E chiede che l’algoritmo assista, senza sostituire il giudizio clinico. Avverte anche sui costi: senza una valutazione d’impatto, la sanità rischia di finanziare tecnologie costose e poco validate, togliendo risorse ad ambiti prioritari.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
