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Scuola: il Consiglio apre alla revisione del registro elettronico e del badge alle scuole medie

Approvata, a maggioranza, l’Istanza d’Arengo “per il ripristino del diario scolastico, del libretto delle comunicazioni/votazioni e l’eliminazione del badge elettronico per gli studenti della scuola media inferiore”. Il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini esprime parere tecnico non favorevole all’accoglimento integrale dell’istanza, ma ne condivide “pienamente lo spirito e i presupposti pedagogici”. Annuncia quindi l’avvio di un percorso di revisione delle modalità di utilizzo del registro elettronico insieme al Dipartimento Istruzione e al Consiglio d’Istituto, con l’obiettivo di introdurre un regolamento per disciplinarne l’impiego, mantenere il diario scolastico come strumento educativo e valutare anche l’eliminazione del badge elettronico. Gaetano Troina (D-ML) invita a riflettere sugli effetti della digitalizzazione accelerata dopo la pandemia, ritenendo eccessivo il ricorso agli strumenti elettronici per la gestione quotidiana della scuola. Aida Maria Adele Selva (PDCS) richiama invece il valore educativo della scrittura a mano, sostenendo che il ritorno al diario scolastico possa favorire apprendimento e responsabilizzazione. Donatella Merlini (PSD) evidenzia come la tecnologia debba restare uno strumento al servizio del rapporto educativo, senza sostituire il dialogo tra scuola e famiglia. Matteo Zeppa (Rete) definisce il badge elettronico “una grande assurdità” per ragazzi di undici-quattordici anni e sostiene che la puntualità si insegni con l’esempio, non con strumenti automatici. Matteo Casali (RF) condivide le premesse dell’istanza ma invita a non demonizzare la digitalizzazione, ricordando il ruolo fondamentale svolto durante la pandemia e per gli studenti con bisogni educativi speciali. Fabio Righi (D-ML) amplia la riflessione sostenendo che la questione riguarda il modello di scuola e di società che si vuole costruire, ribadendo che “la tecnologia è uno strumento e non un fine”. Gemma Cesarini (Libera) propone una convivenza tra diario cartaceo e registro elettronico, mentre Giovanna Cecchetti (indipendente) considera il badge superfluo alle scuole medie ma ritiene possibile integrare strumenti tradizionali e innovazione. Michela Pelliccioni (indipendente) richiama l’attenzione sui rischi dell’ipercontrollo e sulla necessità di accompagnare famiglie e studenti nell’uso equilibrato delle tecnologie. Andrea Menicucci (RF) osserva che la sperimentazione digitale ha mostrato l’importanza di preservare la componente umana del rapporto educativo, mentre Dalibor Riccardi (Libera) sottolinea come diario e responsabilizzazione rappresentino passaggi fondamentali nel percorso di crescita dei ragazzi. L’Istanza viene infine approvata a maggioranza.