Il Consiglio Grande e Generale ha dato il via libera alla Commissione consiliare d’inchiesta sulla vicenda della tentata acquisizione di Banca di San Marino, approvandone la composizione con 48 voti favorevoli, nessun voto contrario e due astensioni. La nomina dei componenti è stata preceduta da un ampio confronto politico, incentrato soprattutto sulla composizione dell’organismo e sulle modalità con cui dovrà svolgere i propri lavori.
Nel corso del dibattito, dai banchi dell’opposizione sono state sollevate perplessità sulla mancata parità numerica tra maggioranza e minoranza all’interno della Commissione e sui criteri di incompatibilità adottati. È stata inoltre ribadita la necessità che l’inchiesta ricostruisca l’intera vicenda senza limitazioni, accertando tutte le eventuali responsabilità politiche e amministrative.
La maggioranza ha invece difeso l’impianto della Commissione, sottolineando come il suo compito sarà quello di accertare i fatti con obiettività, evitando pregiudizi e garantendo la necessaria riservatezza, anche in considerazione del contenzioso internazionale ancora in corso. Il Segretario di Stato Stefano Canti ha assicurato che tutta la documentazione disponibile è stata messa a disposizione delle forze politiche e ha precisato che la Commissione dovrà limitarsi a valutare eventuali responsabilità politiche e amministrative, senza interferire con il procedimento penale.
Per il Pdcs, i due commissari sono Manuel Ciavatta e Maddalena Muccioli; per Libera, Luca Boschi; per Alleanza Riformista, Gian Nicola Berti; Enrico Carattoni; per Repubblica Futura; Gaetano Troina per Domani Motus Liberi, Luca Lazzari per il Psd ed Emanuele Santi per Rete.





