Cesarini (Libera): “San Marino ha compiuto un passo storico che appartiene a tutti i sammarinesi”

da | 17 Lug 2026

Di seguito l’intervento integrale pronunciato ieri in Consiglio Grande e Generale dalla consigliera Gemma Cesarini (Libera) nel corso del dibattito seguito all’annuncio del completamento della procedura di approvazione dell’Accordo di associazione tra San Marino e l’Unione europea.

Gemma Cesarini (Libera): «Oggi è una giornata che entra di diritto nella storia della nostra piccola Repubblica. Non aggiungerò molto altro rispetto a quanto è stato già detto dai consiglieri che mi hanno preceduta, ma per l’importanza storica di questo giorno credo che valga davvero la pena ripetersi.

L’annuncio che abbiamo appreso dal Consiglio Europeo rappresenta il compimento di un passaggio storico che il nostro Paese attendeva da molti anni. È stato un percorso lungo, complesso e spesso silenzioso, fatto di faticosi negoziati, di competenze, di determinazione e di una visione politica che ha saputo guardare oltre l’orizzonte delle contingenze, superando ostacoli e inciampi.

Credo che oggi il primo sentimento debba essere la gratitudine, innanzitutto verso tutti coloro che in questi anni hanno contribuito a questo risultato: il Segretario di Stato Luca Beccari, i Segretari di Stato che si sono succeduti nel tempo, i negoziatori, i funzionari, il corpo diplomatico e tutte le forze politiche che, pur partendo da posizioni diverse, hanno saputo riconoscere l’interesse superiore della Repubblica. Anche il Consiglio Grande e Generale, attraverso gli anni, ha accompagnato con continuità questo cammino.

Il significato di questo accordo va ben oltre il suo aspetto tecnico, poiché rappresenta una trasformazione politica epocale. San Marino sceglie di rafforzare in modo stabile e strutturato il proprio rapporto con l’Europa, preservando la propria sovranità ma dotandosi allo stesso tempo di nuovi strumenti per affrontare le sfide del domani.

Negli ultimi anni il nostro Paese ha vissuto cambiamenti profondissimi: ha dovuto ripensare il proprio modello di sviluppo, adattarsi a un nuovo contesto internazionale e costruire nuovi rapporti con l’Italia e con l’Unione Europea, conquistando, o meglio riconquistando, credibilità attraverso le riforme, la trasparenza e l’affidabilità.

Quello che oggi celebriamo è anche il riconoscimento internazionale di questo percorso. L’Europa riconosce finalmente che San Marino è un partner credibile, affidabile e maturo. Non siamo più percepiti come un piccolo Stato da osservare con diffidenza, ed è questa la grande notizia, ma come una Repubblica capace di assumersi le proprie responsabilità e di contribuire con la propria specificità alla costruzione dello spazio europeo.

Naturalmente il lavoro non finisce qui. Dopo la firma inizierà una nuova fase altrettanto importante, quella dell’attuazione dell’accordo, dell’adeguamento normativo e della capacità delle nostre istituzioni, della Pubblica Amministrazione e delle imprese di cogliere tutte le opportunità che questo nuovo quadro offrirà. Sarà anche necessario definire i contenuti dell’addendum in ambito finanziario.

Sarà una stagione che richiederà grande responsabilità, dialogo e ancora una volta quella continuità istituzionale che ci ha consentito di arrivare fino a qui. Ma oggi è giusto fermarsi per riconoscere il valore politico di ciò che è stato raggiunto, perché ci sono momenti nei quali una comunità scrive una pagina fondamentale della propria storia, e questo è uno di quei momenti.

Tra qualche anno ricorderemo questa giornata come quella in cui San Marino ha definitivamente scelto di rafforzare il proprio posto nel cuore dell’Europa, non rinunciando alla propria identità ma mettendola al servizio di un futuro di maggiore apertura, cooperazione e crescita.

È una responsabilità e allo stesso tempo un merito che ereditiamo da chi ci ha preceduto, che abbiamo accompagnato in questi anni e che abbiamo il dovere di consegnare ancora più forte nelle mani delle future generazioni.

Oggi possiamo dirlo con orgoglio: la Repubblica di San Marino ha compiuto un passo storico, e l’aspetto che credo sia il più importante in assoluto è che questa storia appartiene davvero a tutti i sammarinesi.»

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