Femminicidio di Coriano, l’avvocata ricorda Tania: “Pensava ancora a proteggere lui”

da | 17 Lug 2026

L’avvocata Michela Zangheri, che ha assistito Tania Sperindio durante la separazione dall’ex marito ed è componente del movimento ND Noidonne, ricorda la donna uccisa a Coriano come una persona che, dopo anni difficili, desiderava semplicemente una vita serena. “Più che gli atti del fascicolo, ricordo lei”, racconta la legale, descrivendola come una donna dal “sorriso luminoso” che, concluso il matrimonio, sognava di poter leggere un libro in tranquillità, viaggiare, uscire con le amiche e vivere senza sentirsi controllata o giudicata.

Nel suo racconto emerge anche la scelta compiuta da Tania dopo la separazione: dividere la villetta di famiglia in due appartamenti, consentendo all’ex marito di continuare a vivere nello stesso immobile. Una decisione dettata, secondo Zangheri, dalla volontà di tutelare tutti, compreso l’uomo da cui aveva deciso di separarsi. “Le parlai dei rischi – ricorda – e le spiegai che quella vicinanza avrebbe potuto far proseguire dinamiche di controllo. Mi ascoltò, ma era una persona che riusciva a vedere anche la sofferenza dell’altro e cercava di proteggerlo, mentre iniziava finalmente a proteggere sé stessa”.

La conclusione della separazione, aggiunge la legale, aveva rappresentato per Tania un momento di ritrovata serenità. “Nei suoi occhi vidi la leggerezza di chi sentiva di poter finalmente respirare”. Dopo aver appreso la notizia del femminicidio, Zangheri ha voluto ricordarla come una donna gentile, capace di pensare agli altri anche nei momenti più difficili, sottolineando come il suo percorso ricordi l’importanza dell’impegno quotidiano a sostegno delle donne vittime di relazioni violente e oppressive.

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