È iniziato oggi il primo pacchetto di ore di sciopero proclamato da CSdL, CDLS e USL, insieme alla Struttura sindacale aziendale della Colombini, nell’ambito della vertenza aperta sul rinnovo del contratto interno e sul premio aziendale 2025.
Secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali in un comunicato, la mobilitazione prevede un totale di 9,75 ore di sciopero ed è stata indetta “a sostegno del rinnovo del contratto interno scaduto da oltre 10 anni e soprattutto per la mancata erogazione del premio 2025 riconosciuto solo a manager e responsabili”.
Nel comunicato i sindacati evidenziano che, “nonostante l’azienda abbia avuto un utile di 9 milioni di Euro (2 in più del 2024), ha pensato bene di riconoscere un premio solo ad una parte delle maestranze, in spregio all’impegno e al lavoro che tutti i lavoratori, e non solo una parte, hanno profuso per raggiungere il risultato sopra descritto”.
Le organizzazioni definiscono inoltre “inaccettabile” la scelta dell’azienda di subordinare il riconoscimento del premio alla firma del nuovo accordo integrativo. “Inaccettabile è poi il ricatto che l’azienda ha fatto ai lavoratori, legando l’erogazione del premio 2025 alla sottoscrizione dell’accordo integrativo scritto unilateralmente dalla direzione Colombini, che va a peggiorare le condizioni contrattuali oggi esistenti”, si legge nella nota.
Nel dettaglio, secondo i sindacati, “l’azienda vuole imporre, con un proprio contratto, un cambio orario/turno/stabilimento su base individuale con soli 5 giorni di preavviso”. Una misura che, sempre secondo il comunicato, introdurrebbe “un’ulteriore flessibilità attualmente non necessaria, in quanto i lavoratori di Colombini si sono sempre regolati con responsabilità tra loro in funzione delle esigenze aziendali”, con il rischio di “comprimere ulteriormente la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro di tutti gli operai”.
Per queste ragioni, le sigle sindacali annunciano che la protesta proseguirà. “Per questi motivi la mobilitazione continuerà fino a quando la Colombini non cesserà di reiterare questo atteggiamento di chiusura che mira solo a cercare lo scontro con i lavoratori, in un momento dove invece occorrerebbe unire gli sforzi per far sentire tutti i lavoratori parte di una squadra, per affrontare efficacemente le sfide complesse che la contingenza ci pone”, conclude il comunicato firmato dai Segretari delle Federazioni Industria di CSdL, CDLS e USL.





