Marine Le Pen condannata, ma resta in corsa per l’Eliseo nel 2027

da | 7 Lug 2026

La Corte d’Appello di Parigi ha confermato la condanna nei confronti della leader del Rassemblement National, Marine Le Pen. La sentenza prevede tre anni di reclusione, di cui due con sospensione condizionale e uno da scontare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

I giudici hanno inoltre confermato una pena di 45 mesi di ineleggibilità, ma 30 mesi sono sospesi. Secondo la Corte, i 15 mesi residui risultano già scontati, consentendo quindi, dal punto di vista giuridico, una candidatura alle elezioni presidenziali francesi del 2027.

Resta però un’incognita politica. In passato, Le Pen aveva infatti dichiarato che avrebbe valutato una candidatura solo in assenza dell’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Per questo motivo, nelle prossime settimane potrebbe chiedere un adattamento della pena o una riduzione della durata della misura.

Secondo gli esperti, se il periodo agli arresti domiciliari venisse ridotto da dodici a sei mesi, la leader del Rassemblement National potrebbe tornare pienamente libera già da gennaio 2027, partecipando alla campagna elettorale senza il dispositivo elettronico.

Nelle prossime ore è atteso un intervento televisivo di Marine Le Pen, che commenterà pubblicamente la decisione della Corte e chiarirà le proprie intenzioni in vista della corsa all’Eliseo.

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