Duro intervento di Repubblica Futura dopo quanto avvenuto in Consiglio sul tema della Commissione d’Inchiesta relativa al cosiddetto piano parallelo. In un comunicato diffuso nelle ultime ore, il movimento parla di “una delle peggiori pagine della storia democratica della Repubblica”.
Nel mirino di Repubblica Futura ci sono i gruppi di maggioranza – Democrazia Cristiana, Libera, Partito dei Socialisti e dei Democratici, Alleanza Riformista – oltre alla consigliera indipendente Giovanna Cecchetti.
“Ieri è stata scritta una delle peggiori pagine della storia democratica della Repubblica” si legge nel comunicato. Secondo Repubblica Futura, “la maggioranza DC, Libera, PSD, AR e consigliere indipendente Giovanna Cecchetti ha tirato dritto sulla Commissione d’Inchiesta sul piano parallelo”.
Il movimento parla di “volto brutale del comando” che avrebbe “azzerato ogni logica democratica di confronto”. Nel testo si sostiene che “con una mozione promossa e votata dalla maggioranza si azzera l’iniziativa legislativa dell’opposizione”.
Repubblica Futura denuncia inoltre che “la maggioranza ha imposto il non passaggio all’esame degli articoli del progetto di legge presentato dall’opposizione”, aggiungendo: “Quindi prepariamoci, da adesso in poi ciò potrebbe valere per tutti i progetti di legge che l’opposizione presenterà”.
Secondo il comunicato, “avanza – senza alcun tipo di correttivo – il progetto di legge della maggioranza, applicando una logica antidemocratica, mai vista negli ultimi 20 anni di attività istituzionale”.
Il partito esprime “sconcerto di fronte ad un atteggiamento arrogante e presuntuoso che sta portando la Repubblica vicina a paesi governati da poteri autoritari”. Nel documento si parla inoltre di “una singolarità tutta sammarinese”, sostenendo che “destra, centro, sinistra sono tutti uniti al governo a banchettare, difendere la poltrona, scambiarsi i favori a seconda di chi è in difficoltà”.
Per Repubblica Futura “ieri si è consumata una tappa cruciale della legislatura”. Nel comunicato si legge che “la commissione d’inchiesta è la cambiale che la DC dovrà pagare agli alleati che ora si sono garantiti di arrivare a fine legislatura”.
Il movimento aggiunge che “della verità a nessuno frega nulla” e sostiene che “la maggioranza ha troppo da perdere, mettere in piedi una commissione d’inchiesta seria avrebbe dato fastidio ai poteri che influenzano da tempo il Paese e il PDCS”.
Nella parte finale del comunicato, Repubblica Futura annuncia che “insieme ai colleghi dell’opposizione valuterà le iniziative più opportune poiché non è accettabile sul piano istituzionale avere il dialogo parlamentare azzerato in un paese che si dice democratico”.
Il testo si conclude con un riferimento al percorso europeo della Repubblica di San Marino: “San Marino che si affaccia all’Unione europea è questo e la sinistra storicamente impegnata a difendere i principi democratici è diventata il docile cane da guardia del potere, quello vero, che decide da solo del nostro futuro azzerando il dibattito democratico”.





