La Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi ha partecipato all’ottava edizione del Sustainable Economy Forum promosso da San Patrignano e Confindustria, confermando l’attenzione verso le grandi trasformazioni economiche, ambientali e sociali che interesseranno anche la Repubblica di San Marino.
Per la Confederazione, le sfide legate a sostenibilità ambientale, sicurezza energetica, competitività e qualità del lavoro sono oggi sempre più centrali, soprattutto in un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica e rincari energetici che incidono direttamente sull’economia e sui mercati.
La CDLS ha evidenziato la necessità di accompagnare questi cambiamenti con politiche capaci di coniugare sviluppo economico e tutela sociale, sottolineando anche l’importanza di strumenti che favoriscano la conciliazione tra vita privata e lavoro, considerata fondamentale per contrastare il calo demografico e sostenere la natalità.
A rappresentare la Confederazione sono stati la Segretaria Generale Milena Frulli, Luca Villani e Giovanna Bartolucci, presenti insieme a oltre 700 partecipanti provenienti dal mondo istituzionale, economico e sociale.
Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’energia, particolarmente delicato anche per San Marino, che non dispone di autonomia energetica e idrica. Durante il Forum sono stati affrontati temi legati a innovazione industriale, energie rinnovabili, competitività e finanza sostenibile, oltre alle prospettive della rigenerazione urbana e della transizione digitale.
Secondo la CDLS, sostenibilità, sviluppo produttivo ed energia rappresentano ambiti strettamente collegati sui quali sarà necessario costruire strategie e strumenti normativi in grado di generare benefici concreti per l’intero Paese.
Nel quadro delle prospettive future, la Confederazione ha inoltre sottolineato il valore strategico dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, ritenuto un passaggio importante per rafforzare la crescita, la cooperazione internazionale e il percorso verso un modello di sviluppo più sostenibile e competitivo per San Marino.





