Intervista al Segretario di Stato al Territorio, Ambiente, Agricoltura e Rapporti con l’ A.A.S.L.P
Dopo anni di segnalazioni, oggi a Domagnano sono arrivate le “5 tacche”: è il segnale che San Marino sta finalmente colmando il ritardo infrastrutturale sulla copertura telefonica?
Sì, dopo tanti anni di criticità e segnalazioni da parte dei cittadini, in sinergia con il Segretario di Stato Rossano Fabbri siamo riusciti a portare a compimento un primo passo che non era più rinviabile: far funzionare i telefoni e garantire una copertura moderna e stabile.
Abbiamo praticamente completato la copertura lungo tutta la superstrada, che rappresenta l’asse viario principale del Paese, e ora il lavoro proseguirà anche nei Castelli più periferici. Oggi la connettività non è più un lusso, ma un’infrastruttura essenziale per cittadini, imprese, sicurezza e turismo. Recuperare il ritardo accumulato significa rendere San Marino più competitivo e più vicino alle esigenze quotidiane delle persone
Lei ha annunciato miglioramenti imminenti anche in Città e a Murata: entro l’estate i cittadini potranno avere una rete stabile in tutto il territorio?
Sì, assolutamente sì.
L’intervento presso lo Stradone ha dato un segnale importante: quanto investirete ancora sulla sicurezza e sulla manutenzione del territorio?
Quello dello Stradone era un intervento necessario e atteso. Sicurezza, decoro urbano e manutenzione continua del territorio sono una priorità assoluta di questa Segreteria.
Lo scorso anno abbiamo investito oltre 2 milioni e mezzo di euro negli asfalti e nella manutenzione straordinaria delle strade, e anche quest’anno manterremo sostanzialmente lo stesso livello di investimento. Tutto questo viene fatto in stretta collaborazione con le Giunte di Castello, che rappresentano un presidio fondamentale sul territorio.
Nel 2027 partirà inoltre un intervento molto importante e atteso: l’inizio del rifacimento dei guardrail della superstrada, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente gli standard di sicurezza. A questo si aggiungono opere di consolidamento, manutenzione dei versanti, cura del verde e riqualificazione di aree degradate. Vogliamo un territorio più sicuro, più curato e più decoroso.
L’inaugurazione del nuovo pattinaggio rappresenta anche un investimento sulla socialità e sui giovani: quanto conta creare nuovi spazi di aggregazione?
Conta tantissimo. Il nuovo pattinaggio rappresenta un investimento concreto sulla qualità della vita, sulla socialità e sulle nuove generazioni.
È un cantiere fortemente voluto da questa Segreteria, partito e concluso in tempi rapidi, e il 23 maggio inaugureremo ufficialmente la struttura alla presenza delle Loro Eccellenze Capitani Reggenti.
Sarà uno spazio polifunzionale aperto alla cittadinanza, che potrà ospitare eventi, iniziative culturali, sportive e ricreative. La volontà è quella di sviluppare anche patti di collaborazione con associazioni e realtà del territorio, affinché questi spazi diventino luoghi vivi e partecipati.
Crediamo che investire sui luoghi di aggregazione significhi investire sulla comunità.
Il progetto su studentato e coabitazione intergenerazionale può davvero cambiare il modo di abitare e vivere San Marino?
Dobbiamo riuscirci, perché oggi questa è una necessità reale del Paese.
L’Università di San Marino sta crescendo molto bene e registra un aumento importante del numero degli studenti. Lo studentato non è soltanto una risposta abitativa, ma anche uno strumento di attrattività, sviluppo e internazionalizzazione.
Parallelamente, il progetto di coabitazione intergenerazionale rappresenta una risposta moderna a nuove esigenze sociali: favorire l’incontro tra generazioni, contrastare la solitudine e ottimizzare gli spazi abitativi esistenti.
Sono progetti che guardano al futuro e che possono contribuire a rendere San Marino più dinamico, inclusivo e sostenibile.
Qual è oggi la priorità principale della nuova pianificazione strategica territoriale?
La priorità è superare definitivamente un modello statico e ormai superato, costruendo invece una pianificazione dinamica, tematica e capace di intervenire per step.
San Marino aspetta una revisione organica del PRG dal 1992. Noi vogliamo introdurre uno strumento moderno, flessibile e pragmatico, che permetta di affrontare concretamente i problemi e le esigenze del territorio.
In parallelo vogliamo dare risposte a questioni sociali non più rinviabili: alloggi per famiglie, studentato, co-housing, rigenerazione urbana e valorizzazione degli spazi esistenti senza ulteriore consumo di suolo.
L’obiettivo è una pianificazione che non rimanga sulla carta, ma che produca cambiamenti concreti e visibili nella vita delle persone.
Quali saranno gli interventi più concreti che i cittadini vedranno realizzati entro l’estate?
I progetti in fase di completamento sono davvero numerosi.
Ci sarà l’inaugurazione del nuovo pattinaggio, la riapertura del Villino Bonelli, la nuova area di sosta davanti alla Carrozzeria Menicucci — un’area che per anni è stata simbolo di degrado e abbandono e che oggi stiamo completamente riqualificando dopo una grande opera di bonifica.
Proseguono poi gli interventi su Piazza Enriquez e Piazza Tini a Dogana, la riapertura delle storiche Cantinette di Borgo Maggiore, la riqualificazione del sentiero della Funivia e della Curva di Bustrac.
Sono solo alcune opere, che sono diverse tra loro, ma unite da una visione precisa: restituire qualità, decoro, funzionalità e sicurezza agli spazi pubblici del nostro Paese.
Qual è il risultato che vorrebbe consegnare ai sammarinesi entro la fine dell’anno?
Vorrei consegnare ai cittadini un Paese che vede finalmente cantieri aperti, problemi affrontati e opere completate dopo anni di attese.
I progetti sono tanti, ma soprattutto c’è un metodo basato su concretezza, presenza sul territorio e capacità di ascolto. C’è fiducia, c’è entusiasmo e c’è la volontà di continuare a lavorare con impegno e determinazione.
Noi crediamo nella politica del fare: meno annunci e più risultati concreti per San Marino.





