Clima cordiale ma tensione ancora alta sul dossier Taiwan durante l’incontro tra Xi Jinping e Donald Trump alla Grande Sala del Popolo di Pechino.
Nel corso del vertice, Xi ha ribadito che Cina e Stati Uniti dovrebbero collaborare come partner e non comportarsi da rivali, definendo il 2026 un possibile “anno storico” per i rapporti tra le due potenze. Il presidente cinese ha insistito sulla necessità di costruire una relazione stabile e cooperativa, sostenendo che i due Paesi abbiano più interessi comuni che elementi di divisione.
Trump ha risposto con toni molto concilianti, parlando di “grande rispetto” per Xi e per la Cina e definendo il rapporto personale con il leader cinese “fantastico”. Il presidente americano ha anche spiegato di considerare il vertice uno degli incontri diplomatici più importanti della sua esperienza politica.
Dietro il clima distensivo resta però la forte preoccupazione legata a Taiwan. Xi ha infatti avvertito che una gestione errata della questione potrebbe portare Washington e Pechino verso un confronto diretto, definendo il dossier taiwanese “il tema più sensibile” delle relazioni bilaterali.
Da Taipei è arrivata una replica immediata. La portavoce del governo taiwanese Michelle Lee ha ricordato che gli Stati Uniti continuano a garantire un sostegno “chiaro e fermo” all’isola, confermando la linea mantenuta da Washington negli ultimi anni.
Nel colloquio si è parlato anche di economia e commercio. Xi ha sostenuto che le guerre commerciali non producono vincitori e ha invitato le due potenze a proseguire il dialogo economico attraverso consultazioni su un piano di parità. Il leader cinese ha inoltre assicurato che la Cina continuerà ad aprirsi ai mercati internazionali, promettendo nuove opportunità anche per le aziende americane.





