Il siluramento di John Phelan è arrivato all’improvviso, con poche righe e nessuna motivazione ufficiale. Una decisione che chiude mesi di attriti e segna un nuovo passaggio delicato per l’amministrazione di Donald Trump.
Alla base dell’uscita c’è soprattutto lo scontro sulla visione della Marina. Phelan aveva spinto su un piano ambizioso, la cosiddetta “Golden Fleet”, con l’idea – discussa e simbolica – di una corazzata “classe Trump”. Un progetto che però ha trovato resistenze nel Pentagono, in particolare da parte del segretario alla Difesa Pete Hegseth e del suo vice Stephen Feinberg, più prudenti su costi e risultati.
Col passare del tempo, Phelan è stato progressivamente isolato. Il controllo del programma gli è stato tolto e anche i rapporti interni, come quello con il sottosegretario Hung Cao, si sono deteriorati.
A indebolire ulteriormente la sua posizione hanno contribuito anche le ombre legate al nome di Jeffrey Epstein, comparso nei registri di volo collegati al finanziere. Nessuna accusa diretta, ma abbastanza per pesare sul piano politico.
La sua uscita si inserisce in una fase di riassetto più ampio, che ha già coinvolto figure come Pam Bondi e Kristi Noem. E ora l’attenzione si sposta su Tulsi Gabbard, finita al centro di indiscrezioni su un possibile passo indietro prima delle elezioni di metà mandato.
Le tensioni emergono soprattutto sul fronte della sicurezza e della gestione del confronto con l’Iran. Le dimissioni del responsabile antiterrorismo Joe Kent, che ha dichiarato di non condividere la linea dell’amministrazione, hanno accentuato la percezione di una frattura interna.
Le parole di Gabbard, che ha ribadito come sia il presidente a stabilire cosa rappresenti una minaccia imminente, non sono bastate a rasserenare il clima. Al contrario, hanno alimentato critiche sia tra i democratici sia in parte dell’area MAGA.
Nel complesso, il caso Phelan restituisce l’immagine di un’amministrazione in continuo movimento, dove gli equilibri cambiano rapidamente e le tensioni interne diventano sempre più visibili.




