L’ex presidente Rumen Radev conquista il primo posto alle elezioni parlamentari in Bulgaria con il 44,58% dei voti, quando lo scrutinio ha superato il 60% delle schede.
Secondo i dati parziali, ormai consolidati, la coalizione “Bulgaria Progressista” si avvia a ottenere la maggioranza assoluta in Parlamento, con almeno 132 seggi su 240. Un risultato che ridisegna gli equilibri politici del Paese e apre la strada alla formazione del nuovo governo.
Radev, in carica come presidente dal 2017 al 2026, si era dimesso a gennaio per candidarsi. Il suo programma, definito filo-russo ma orientato alla lotta alla corruzione, ha raccolto ampio consenso in un contesto segnato da difficoltà economiche e sfiducia politica.
Il distacco sugli avversari è netto: i conservatori del partito Gerb, guidati da Boyko Borissov, si fermano al 13,01%, mentre i liberali del Pp-Db raggiungono il 14,26%.
Commentando il risultato, Radev ha parlato di una “vittoria della speranza sulla sfiducia”, sottolineando la necessità di un approccio più pragmatico e critico all’interno dell’Europa. L’affluenza ha superato il 50%, in crescita rispetto alle precedenti consultazioni, segnale di una rinnovata partecipazione elettorale.
Resta ora da definire la composizione del nuovo esecutivo, ma il risultato consegna a Radev un ruolo centrale nella prossima fase politica del Paese.




