Martedì la Commissione Consiliare IV ha acceso i riflettori sugli ammanchi previdenziali, con il progetto di legge di Rete poi respinto ma capace di riaprire un tema pesante per il sistema.
Il consigliere Emanuele Santi ha spinto per più controlli, sanzioni e strumenti di verifica, mentre il Segretario Stefano Canti ha ribadito che il Governo è già intervenuto nel 2025, anche con la revoca della licenza per chi non paga.
I numeri però restano allarmanti: tra autonomi e imprese si contano migliaia di posizioni irregolari e debiti per milioni di euro, con picchi tra i non residenti. Solo i principali debitori concentrano oltre 2 milioni di euro di scoperto.
I nomi restano segreti per legge, ma il dato politico è chiaro: nonostante la bocciatura, il problema dei contributi non versati resta aperto e urgente.




