Daniela Santanchè, almeno per il momento, resta al suo posto al ministero del Turismo. La ministra è uscita nel primo pomeriggio dalla sede di via di Villa Ada senza rilasciare dichiarazioni, ignorando le domande dei giornalisti che la attendevano fin dalla mattina.
Tra i cronisti presenti, qualcuno le ha chiesto direttamente se lunedì sarà sfiduciata in Parlamento, ma non è arrivata alcuna risposta. In mattinata Santanchè era arrivata al ministero poco dopo le 10, accompagnata dalla scorta, salutando soltanto con un cenno mentre parlava al telefono.
Intanto, sul fronte politico, la situazione si fa sempre più delicata. Le opposizioni hanno depositato la mozione di sfiducia, che dovrebbe essere discussa alla Camera a partire da lunedì. Ma la pressione non arriva soltanto dall’opposizione.
Anche dentro la maggioranza, infatti, il clima si è fatto pesante. Secondo quanto emerge da Roma, da Palazzo Chigi e da Fratelli d’Italia sarebbe arrivata una forte sollecitazione a fare un passo indietro, anche per una questione di opportunità istituzionale. Sul tavolo pesano sia il quadro politico sia le vicende giudiziarie legate alle indagini della Procura di Milano sulle sue ex società.
Nonostante tutto, però, Santanchè non sembra intenzionata a mollare subito. Le indiscrezioni su dimissioni imminenti continuano a rincorrersi, ma al momento la ministra sceglie il silenzio e resta in carica, almeno fino al passaggio parlamentare previsto nei prossimi giorni.




