USL: bene il protocollo contro le irregolarità, ma servono regole più chiare

da | 25 Mar 2026

La USL promuove il nuovo protocollo per il monitoraggio e la segnalazione delle attività che violano le regole sul lavoro, ma chiede ora un passaggio ulteriore: rendere chiaro come questo strumento dovrà funzionare concretamente. È questo il senso del comunicato diffuso dal sindacato, che da un lato esprime soddisfazione per l’accoglimento della proposta, dall’altro solleva dubbi su alcuni aspetti operativi che, al momento, restano ancora poco definiti.

Nel testo, la sigla sindacale rivolge innanzitutto “un plauso alla Segreteria di Stato per la Giustizia e alla Segreteria di Stato per Il Lavoro, per aver accolto favorevolmente il nostro progetto di monitoraggio e segnalazione per quelle attività fraudolente che violano le regole predisposte dai Contratti Collettivi Nazionali e dalla Legge n 7 del 61”.

La USL collega questo risultato a un lavoro portato avanti nel tempo, fatto di segnalazioni, interlocuzioni tecniche e incontri istituzionali. “È per noi un vanto sapere che dopo oltre un anno di segnalazioni telefoniche, colloqui presso l’Ufficio Contributi, sempre disponibilissimo, e incontri Istituzionali presso la Segreteria di Stato per il Lavoro, si sia proceduto a varare un protocollo che permetta ai Sindacati di poter segnalare più agilmente e senza esporre i lavoratori, quelle aziende che praticano attività indebite”, si legge nel comunicato.

Il riferimento è a una serie di condotte che, secondo il sindacato, rappresentano violazioni concrete delle regole contrattuali e retributive. Tra queste vengono richiamati i casi di aziende che non rispettano le retribuzioni previste dai contratti collettivi, che abbassano il monte ore lavorato senza che vi siano ferie o permessi, oppure che non riconoscono correttamente straordinari, lavoro domenicale o festività. Il nuovo protocollo, nelle intenzioni, dovrebbe consentire una segnalazione più snella di queste situazioni, evitando che i lavoratori si espongano direttamente.

Nel comunicato viene inoltre espresso “ulteriore plauso per la decisione di rendere ancora più agile la comunicazione tra uffici preposti alla sorveglianza e ispezione come l’Ufficio Contributi e l’ULPA”, passaggio che la USL considera utile per rafforzare la capacità di controllo e verifica.

Accanto al giudizio positivo, però, il sindacato mette in evidenza una serie di nodi ancora aperti. “Dobbiamo però anche segnalare, come già richiesto e anticipato in una lettera, che non ci sono ancora chiari alcuni punti del protocollo, in particolare non ci è chiara la sua messa a terra”, scrive la USL, che segnala come il problema principale non sia tanto il principio del progetto, quanto la sua effettiva attuazione.

I dubbi riguardano soprattutto il funzionamento pratico del sistema. “Non sono chiare né le modalità di segnalazione, né chi sia il referente di tali pratiche”, viene sottolineato nel testo. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di incertezza relativo ai tempi di risposta. “Nel protocollo inoltre c’è scritto che saranno dati riscontri sulle segnalazioni entro 30 giorni ma non è chiaro se tali riscontri riguardino la presa in carico della segnalazione oppure l’esito dell’ispezione fatta su segnalazione”.

La posizione del sindacato, quindi, è di sostanziale apertura ma accompagnata dalla richiesta di definire meglio ruoli, procedure e tempi. La formula scelta dalla USL riassume bene questo doppio registro: “Quindi, ottimo lavoro fatto, ma ci sarebbe qualche dettaglio da modificare”.

Nel comunicato, la sigla sindacale rilancia anche la disponibilità a collaborare in modo diretto con gli uffici competenti, soprattutto sul piano tecnico. “Ci siamo inoltre resi disponibili a collaborare sulle attività di interscambio, specialmente per quanto riguarda il tema dei Contratti Collettivi Nazionali visto che, in un ambito tecnico e in costante aggiornamento come quello delle voci in buste paga, degli inquadramenti e delle novità derivanti dai rinnovi dei Contratti Collettivi, può essere utile promuovere una collaborazione tra uffici competenti e Organizzazioni Sindacali, così da favorire una lettura sempre aggiornata e condivisa dei CCNL, della normativa e degli aspetti retributivi”.

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