Nel giorno dell’Arengo nasce “Comunità e Territorio San Marino”, una nuova associazione culturale e civica che si propone di riportare al centro del dibattito pubblico i temi legati alle famiglie, ai cittadini e al territorio. La presentazione è stata scelta in una data dal forte valore simbolico, che richiama uno dei passaggi storici più significativi della Repubblica e, secondo i promotori, anche la necessità attuale di ristabilire un rapporto più diretto tra istituzioni e comunità.
Nel comunicato diffuso per annunciare la nascita dell’associazione si spiega subito il senso della scelta: “Abbiamo scelto il 25 marzo per una ragione precisa. Nel giorno dell’Arengo, San Marino ricorda un passaggio in cui i cittadini tornarono a contare davvero nella vita pubblica del Paese. Non è solo una ricorrenza storica. È un richiamo molto attuale”. Da qui prende forma l’impostazione dell’iniziativa, che si fonda sull’idea di una politica più vicina alla realtà quotidiana e meno distante dai problemi concreti.
Il testo insiste in particolare sul rapporto tra istituzioni e società, sottolineando che “una Repubblica sta in piedi quando resta legata alla sua gente, ai suoi bisogni concreti, al suo territorio” e che “quando quel legame si indebolisce, la politica perde credibilità e i cittadini smettono di sentirla come qualcosa di vicino”. È in questa chiave che i promotori collocano la nascita di Comunità e Territorio San Marino, descritta come una realtà che vuole riportare al centro ciò che, a loro avviso, negli anni è stato progressivamente lasciato ai margini.
Nel comunicato si legge infatti che l’associazione nasce “non perché siano parole che suonano bene, ma perché sono le realtà che oggi pagano il prezzo più alto della distanza, dell’abitudine e di un modo di fare politica che troppo spesso si accontenta di commentare i problemi invece di affrontarli”. Una presa di posizione netta, accompagnata da una critica esplicita a un certo modo di intendere la vita pubblica.
I promotori spiegano infatti di essere “un gruppo di persone che si è stancato di questo clima” e aggiungono: “Stanchi di una politica che spesso si muove bene nei palazzi e molto meno nella vita reale. Stanchi dei toni prudenti usati per non disturbare nessuno. Stanchi delle frasi costruite per dire tutto e non dire niente”. Il documento richiama anche il peso delle difficoltà quotidiane, evidenziando temi come il problema della casa, il costo della vita e la presenza di fragilità sociali che, secondo quanto scritto, troppo spesso non trovano risposte adeguate.
Su questo punto il comunicato entra nel merito con un passaggio molto diretto: “Le difficoltà che tanti sammarinesi vivono non hanno nulla di teorico. C’è il problema della casa. C’è il peso crescente del costo della vita. Ci sono fragilità sociali che non sempre si vedono, ma esistono eccome. Ci sono persone che chiedono ascolto e troppo spesso ricevono risposte vaghe, rinvii, rassicurazioni formali”. E ancora: “Così si crea distanza. E quando la distanza cresce, la fiducia crolla”.
Ampio spazio viene dedicato anche al tema del territorio, considerato uno degli assi portanti della nuova associazione. Nel testo si sottolinea che “il territorio non è una parola da usare nei discorsi ufficiali e dimenticare il giorno dopo. È la nostra casa comune. È il luogo in cui si vive, si lavora, si cresce, si tengono insieme famiglie e comunità”. Il messaggio è chiaro: il territorio viene presentato come un elemento concreto e identitario, da tutelare con una visione di lungo periodo.
Nel comunicato si legge inoltre che “se manca una visione seria, il territorio si indebolisce. Se manca rispetto, si consuma lentamente. Se manca coraggio, viene sacrificato un pezzo alla volta mentre tutti fanno finta di non vedere”. Un passaggio che conferma la volontà dell’associazione di porre con decisione la questione territoriale al centro della propria attività pubblica.
Da qui deriva anche l’impostazione politica e civica del progetto. I promotori scrivono infatti: “Noi questa normalità non la accettiamo più” e aggiungono con nettezza: “La politica deve tornare tra la gente. Non ogni tanto. Non quando conviene. Sempre”. Una linea che viene ulteriormente ribadita nel passaggio successivo: “La politica tra la gente non è una concessione gentile. È un dovere pubblico. E oggi questo dovere va richiamato senza giri di parole”.
Sul piano operativo, Comunità e Territorio San Marino annuncia la volontà di promuovere momenti di confronto e partecipazione. Nel comunicato si legge infatti che l’associazione “promuoverà incontri pubblici, serate tematiche e momenti di partecipazione aperti alla cittadinanza sui temi che toccano la vita concreta dei sammarinesi: famiglie, diritto alla casa, qualità della vita, fragilità sociali, tutela del territorio, identità della Repubblica”. L’obiettivo dichiarato è quello di ricostruire un rapporto più stretto tra discussione pubblica e vita reale.
La finalità viene sintetizzata in un’altra frase centrale del documento: “L’obiettivo è semplice: riportare serietà e vicinanza dove negli anni si è accumulata troppa distanza”. Una formula che riassume il senso complessivo dell’iniziativa e il posizionamento che l’associazione intende assumere nello spazio civico sammarinese.
Non a caso, la scelta del giorno dell’Arengo viene richiamata nuovamente anche nella parte conclusiva del testo, dove i promotori spiegano di aver deciso di presentarsi proprio in questa data perché “crediamo che San Marino abbia ancora bisogno di quello spirito. Meno parole confezionate. Meno politica di facciata. Più presenza. Più ascolto. Più rispetto per chi tiene in piedi questo Paese ogni giorno senza clamore”.
L’associazione si presenta inoltre come una realtà aperta alla partecipazione. Nel comunicato si legge che “Comunità e Territorio San Marino è aperta a chi pensa che la cittadinanza non debba limitarsi a guardare. A chi vuole esserci. A chi sente che una comunità si difende stando dentro i problemi, non passandoci accanto”. E ancora, a chi “non si riconosce più in un certo modo di fare politica e pretende un rapporto diretto, serio e costante con la realtà del Paese”.
La chiusura del testo definisce in modo chiaro l’identità che i promotori intendono attribuire al progetto: “Noi partiamo da qui. Dalla convinzione che San Marino meriti una voce civica radicata, libera e presente. Una voce capace di stare tra le persone, di chiamare i problemi con il loro nome e di ricordare a tutti che una Repubblica non si regge sulle formule”.
Il comunicato è firmato dai membri dell’Associazione Comunità e Territorio San Marino.




