Scossone nel governo dopo il referendum: si dimettono Delmastro e Bartolozzi
Meloni chiede un passo indietro anche a Santanchè, ma la ministra resiste. Sotto pressione anche Nordio
Il dopo referendum provoca un nuovo terremoto politico. Nel giro di poche ore arrivano le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, entrambi su richiesta della premier Giorgia Meloni, che parla di un gesto di responsabilità istituzionale.
Nel comunicato ufficiale, la presidente del Consiglio ringrazia i due per il lavoro svolto, ma al tempo stesso lancia un segnale netto alla ministra del Turismo Daniela Santanchè, invitandola a fare lo stesso passo. La risposta, però, non arriva: Santanchè resta al suo posto e continua l’attività, aprendo un braccio di ferro interno alla maggioranza.
Le dimissioni si inseriscono in un clima già teso, con diversi casi aperti all’interno del governo. Su Delmastro pesano rapporti controversi legati ad attività imprenditoriali, mentre Bartolozzi finisce nel mirino per alcune dichiarazioni sul referendum e per la gestione di dossier delicati al ministero.
La vicenda mette in difficoltà anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che inizialmente aveva difeso entrambi, salvo poi accompagnarne l’uscita. Ora le opposizioni alzano il tiro e chiedono le dimissioni dello stesso Nordio, ritenuto politicamente responsabile.
Il quadro complessivo è quello di un esecutivo sotto pressione, con cinque dimissioni già registrate negli ultimi mesi. Un segnale di instabilità che arriva in una fase delicata della legislatura, mentre si intensifica il confronto interno alla maggioranza e cresce lo scontro con le opposizioni.




