San Marino, appello della Reggenza: “Servire il bene comune”

da | 24 Mar 2026

Si riporta integralmente l’indirizzo di saluto degli Ecc.mi Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli in occasione dell’ultima sessione del Consiglio Grande e Generale del semestre.

“**Signore e Signori Consiglieri,
Signora e Signori Segretari di Stato,
volgendo al termine di questa sessione consiliare, l’ultima del nostro mandato, nel congedarci dal Consiglio Grande e Generale è nostro desiderio rivolgere a tutti i componenti di quest’Aula il nostro più cordiale indirizzo di saluto.

Il semestre reggenziale trascorso insieme, ormai prossimo a concludersi, è stato scandito da numerosi eventi che lo hanno reso particolarmente impegnativo, ma al tempo stesso denso di significato e, per noi, destinato a rimanere indelebile nella memoria.

Sfogliamo idealmente, insieme a Voi, che ci avete onorato dell’elezione alla Suprema Magistratura dello Stato, le pagine di un album fotografico del nostro semestre reggenziale, così da poter ripercorrere alcuni dei momenti più rilevanti che hanno contraddistinto questo percorso istituzionale.

Il primo fotogramma del nostro percorso reggenziale è rappresentato dall’incontro, ad inizio mandato, con i Presidenti e i Delegati delle Comunità Sammarinesi all’Estero, comunità che quotidianamente operano per promuovere e rendere riconoscibile l’identità della nostra Repubblica nel mondo.

Le visite rese nel corso del semestre alle comunità all’estero sono state un omaggio alle storie individuali di coraggio e sacrificio e al senso di appartenenza che ha contribuito a ricostruire la Repubblica.

Un’altra sequenza è rappresentata dalle elezioni delle Giunte di Castello, svoltesi lo scorso novembre, istituzione che consente una partecipazione sempre più significativa dei cittadini e un’azione di governo più vicina alla popolazione.

Ad inizio anno abbiamo avuto l’onore di incontrare Sua Santità. In quell’occasione abbiamo espresso un desiderio di pace sempre più alto di fronte ai conflitti in corso, ricordando che la nostra Dichiarazione “rifiuta la guerra come strumento di risoluzione delle controversie fra Stati e si conforma, nell’azione internazionale, ai principi sanciti dallo Statuto delle Nazioni Unite”.

Il nostro mandato si è svolto in un contesto internazionale segnato da gravi tensioni e conflitti che continuano a colpire duramente popolazioni civili. La Repubblica di San Marino ha ribadito con fermezza il proprio impegno a favore della pace, del diritto internazionale e della tutela dei diritti umani.

La visita istituzionale alla sede dell’ONU a New York ha avuto il significato di ribadire l’impegno della Repubblica in favore del multilateralismo e del dialogo tra gli Stati.

Riteniamo che il rispetto delle idee altrui e la condivisione siano principi validi in ogni contesto, dai consessi internazionali alle comunità locali.

Ma la vera sfida spetta a tutti coloro che sono chiamati a servire la Repubblica, abbandonando il proprio interesse per aprirsi al bene comune.

“L’ordinamento sammarinese riconosce, garantisce ed attua i diritti e le libertà fondamentali enunciate nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.”

La legittima dialettica tra le diverse posizioni ha contribuito a trasformare i diritti e i doveri dei cittadini in norme giuridiche concrete.

Oggi vi è un diffuso bisogno di guardare al futuro con aspettative positive, affrontando le sfide che si prospettano con l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea.

La solidarietà è fondamento e pilastro del nostro ordinamento e rappresenta il collante del tessuto sociale.

Rinnoviamo la gratitudine a tutti coloro che operano quotidianamente con dedizione per la comunità, contribuendo alla coesione del Paese.

Alimentiamo la curiosità dei giovani verso la politica, avviciniamoli alle istituzioni ed educhiamoli alla pace.

Come ricordato in occasione del 120° anniversario dell’Arengo, “La sovranità della Repubblica risiede nel popolo, che la esercita nelle forme statutarie della democrazia rappresentativa.”

Questo è l’orizzonte che abbiamo davanti.

Signore e Signori Consiglieri,
Signora e Signori Segretari di Stato,
la fine del semestre è sempre tempo di bilancio. Il contesto globale impone soluzioni orientate al bene della collettività.

Al termine del nostro indirizzo di commiato, desideriamo esprimere il nostro ringraziamento a tutti coloro che hanno supportato l’attività istituzionale durante il mandato.

Desideriamo infine rivolgere il più sentito augurio ai Capitani Reggenti eletti, certi che sapranno affrontare le sfide future nel solco dei valori della Repubblica.

San Marino, 23 marzo 2026.**”

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