Il gruppo politico Repubblica Futura ha presentato un’interrogazione al Congresso di Stato in merito alla procedura di vendita di Villa Filippi, immobile di rilevante valore storico e culturale situato nel Castello di Montegiardino, nella Repubblica di San Marino. Nell’atto, il gruppo richiama una serie di premesse che inquadrano il valore del bene e le criticità legate alla sua dismissione. In particolare si afferma che “Villa Filippi, sita nel Castello di Montegiardino, costituisce un bene di rilevante valore storico, artistico, architettonico e paesaggistico, riconosciuto come parte integrante del patrimonio culturale della Repubblica di San Marino” e che “tale valore è stato più volte richiamato anche nel dibattito pubblico e politico nazionale, con espliciti riferimenti alla funzione culturale e identitaria del bene”.
L’interrogazione evidenzia inoltre che “Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino ha avviato una procedura di vendita dell’immobile tramite bando pubblico che non prevede specifici vincoli di tutela o di destinazione, esponendo pertanto il bene al rischio di utilizzi non coerenti con il suo valore storico-culturale”. Viene ricordato come “Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino è partecipata dall’Eccellentissima Camera, configurando pertanto un diretto interesse pubblico nella gestione e nella dismissione del patrimonio immobiliare della stessa”. Il testo richiama anche il quadro normativo esistente, sottolineando che “l’ordinamento sammarinese prevede strumenti di tutela dei beni culturali e storici, nonché la possibilità per lo Stato di esercitare diritti di prelazione su beni di particolare interesse pubblico”, e il ruolo della “Commissione per la Conservazione dei Monumenti [che] è l’organo istituzionalmente preposto alla valutazione, tutela e salvaguardia dei beni di interesse storico, artistico e monumentale”.
Sulla base di tali premesse, Repubblica Futura interroga il Congresso di Stato chiedendo “se sia a conoscenza delle modalità con cui è stato predisposto il bando di vendita di Villa Filippi e se ritenga tali modalità coerenti con l’interesse pubblico e con la necessaria tutela del patrimonio culturale della Repubblica”. Il gruppo domanda inoltre “se, considerata la partecipazione pubblica in Cassa di Risparmio, non ritenga opportuno valutare l’esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato sull’immobile in oggetto” e “se sia stato richiesto, o si intenda richiedere con urgenza, il parere della Commissione per la Conservazione dei Monumenti in merito al valore storico, artistico e culturale di Villa Filippi e alle eventuali misure di tutela da applicare”. Tra i quesiti posti figurano anche quelli relativi alla necessità di “prevedere vincoli di salvaguardia e di destinazione d’uso prima di qualsiasi eventuale alienazione del bene” e alla possibilità di “promuovere forme di collaborazione e sinergia con soggetti privati, finalizzate alla valorizzazione di Villa Filippi come polo culturale, formativo o istituzionale di interesse nazionale”, una volta garantita la tutela pubblica dell’immobile.
L’interrogazione si conclude chiedendo “quali iniziative concrete intenda intraprendere affinché Villa Filippi non venga sottratta alla sua funzione culturale e identitaria e destinata a logiche meramente speculative”. Repubblica Futura chiede inoltre “che il Congresso di Stato riferisca con urgenza al Consiglio Grande e Generale sugli intendimenti e sulle eventuali azioni che intende porre in essere in merito alla vicenda” e specifica che “si richiede risposta scritta”.




