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Ucraina, Zelensky tende la mano a Putin: “Vediamoci di persona per fermare la guerra”

Volodymyr Zelensky rilancia il dialogo con la Russia e, attraverso una lettera aperta indirizzata a Vladimir Putin, propone un incontro diretto per cercare una via d’uscita al conflitto che dura da oltre quattro anni. Il presidente ucraino invita il leader del Cremlino a fissare una data per un faccia a faccia, sostenendo che solo un confronto diretto possa favorire la fine della guerra.

Da San Pietroburgo, dove partecipa al Forum economico internazionale, Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a raggiungere una soluzione pacifica, pur escludendo al momento la necessità di una tregua. Il presidente russo ha inoltre confermato la disponibilità a dialogare con l’Unione Europea, purché il suo ruolo rientri negli accordi già discussi tra Mosca e Washington.

Nel dibattito diplomatico torna anche il nome dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, indicato da Putin come possibile mediatore. Zelensky, però, sottolinea che il futuro dell’Ucraina non può essere deciso senza il coinvolgimento diretto di Kiev, dell’Europa e degli Stati Uniti.

Intanto cresce il sostegno occidentale all’Ucraina. Negli Stati Uniti è in fase di approvazione un nuovo pacchetto di aiuti militari, mentre il Congresso si prepara a esaminare uno stanziamento da circa 8 miliardi di dollari destinato a Kiev. Parallelamente, Germania, Francia e Regno Unito stanno lavorando a nuove iniziative diplomatiche per favorire l’avvio di negoziati tra le parti.

Milano, 25 mag. (askanews) - Nella regione di Kursk, nella Federazione Russa, l'elicottero del presidente russo Vladimir Putin sarebbe finito nell'epicentro di un attacco di droni ucraini. Lo ha riferito l'ufficiale militare russo, comandante di un'unità di difesa aerea, Yuri Dashkin, come riportato dall'agenzia russa TASS. Il 20 maggio Putin ha visitato la regione di Kursk. Un funzionario militare russo ha affermato che la Russia è stata oggetto di massicci attacchi da parte di droni tra il 20 e il 22 maggio. I russi riferiscono di aver abbattuto 1.177 droni durante questo periodo. Dashkin ha anche osservato che durante la visita di Putin a Kursk è iniziato un "attacco attivo alla regione". La difesa aerea russa avrebbe distrutto 46 droni. "L'intensità dell'attacco durante il volo del presidente è aumentata significativamente". L'elicottero che trasportava Putin "si è trovato di fatto al centro della reazione a un attacco di massa", ha detto un militare russo. Va notato che nella notte tra il 22 e il 23 maggio diverse regioni russe sono state attaccate massicciamente dai droni. Il Ministero della Difesa russo ha segnalato che ogni notte vengono abbattuti più di 150 droni. Sono state introdotte restrizioni temporanee al decollo e all'atterraggio degli aerei negli aeroporti di Mosca e della regione: Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky.