onald Trump accelera sulla nomina di Todd Blanche a procuratore generale degli Stati Uniti, ma il percorso verso la conferma definitiva rischia di essere più complicato del previsto. L’attuale Attorney General ad interim, da anni tra i più stretti collaboratori legali del presidente, dovrà infatti ottenere il via libera del Senato in un clima politico già segnato dalle polemiche legate alla gestione del caso Jeffrey Epstein.
Blanche è stato per lungo tempo l’avvocato personale di Trump, difendendolo in alcune delle vicende giudiziarie più delicate. Dopo essere entrato al Dipartimento di Giustizia come vice procuratore generale, ha assunto la guida ad interim del dicastero in seguito all’uscita di Pam Bondi.
A pesare sulla sua candidatura non c’è soltanto il legame con il presidente, ma anche alcune iniziative promosse negli ultimi mesi. Tra queste, la proposta di un fondo da 1,8 miliardi di dollari destinato a risarcire le presunte vittime della cosiddetta “giustizia politicizzata” dell’era Biden. Un progetto che ha suscitato forti critiche sia tra i democratici sia all’interno dello stesso Partito Repubblicano, costringendo il Dipartimento di Giustizia a ridimensionarne la portata.
Per questo motivo, il passaggio al Senato si annuncia tutt’altro che scontato. Quella che Trump ha presentato come una formalità potrebbe trasformarsi in un confronto politico acceso, destinato a mettere sotto esame non solo Blanche, ma anche l’intera strategia dell’amministrazione sul fronte della giustizia.





