La seduta del Consiglio Grande e Generale si è trasformata in un nuovo terreno di scontro politico, questa volta sul tema del rispetto istituzionale e del linguaggio utilizzato nel confronto pubblico. Al centro della polemica un botta e risposta tra Domani Motus Liberi e la consigliera indipendente Michela Pelliccioni, che ha affidato a un intervento in comma comunicazioni una riflessione dura e articolata.
“Ieri, in comma comunicazioni, ho parlato dei giovani e di rispetto, quello vero”, ha spiegato Pelliccioni, richiamando il recente comportamento del Segretario di Stato Ciacci, finito al centro di un dibattito consiliare e seguito da “doverose scuse”. Un episodio che, secondo la consigliera, dovrebbe indurre a una riflessione più ampia sulla coerenza dei comportamenti politici, soprattutto quando a intervenire sul tema del rispetto sono partiti che, a suo dire, utilizzano metodi ben diversi al di fuori delle sedi istituzionali. “Trovo ridicolo che a fare la morale agli altri siano quei partiti politici che utilizzano l’offesa e l’attacco personale sui social come metodo di pressione e io che l’ho provato sulla pelle so bene quanto possa essere vile”, ha affermato.
Nel suo intervento, Pelliccioni ha criticato quella che definisce “demagogia fasulla”, sottolineando come il Paese abbia invece bisogno di “persone coerenti che sappiano confrontarsi con rispetto di fronte a posizioni distinte e che sappiano costruire il futuro partendo dal dialogo”. Da qui l’appello a una “scuola politica vera, sana”, capace di insegnare il rispetto attraverso la conoscenza della storia e del percorso istituzionale, perché “il resto non ci serve”.
Alle parole della consigliera ha replicato indirettamente Domani Motus Liberi attraverso un post sui social di Carlotta Andruccioli, esponente del movimento, che ha difeso con convinzione l’intervento di Simone Urbano, presidente di Domani – Motus Liberi Giovani. Andruccioli ha parlato di “una posizione ferma e matura, che senza polemiche ma in maniera diretta riflette sull’atteggiamento rispettoso che i membri delle istituzioni dovrebbero tenere in ogni circostanza”.
Nel messaggio, pubblicato su Facebook, viene evidenziato come molti giovani condividano un disagio crescente nel vedere rappresentanti delle istituzioni adottare “toni non all’altezza del ruolo che ricoprono”. Urbano, secondo Andruccioli, si sarebbe fatto portavoce proprio di questo sentimento diffuso, dando voce a una richiesta di maggiore sobrietà e responsabilità nel dibattito pubblico. “Fanno più rumore le cattiverie – scrive – ma sono convinta che con il buon senso, la correttezza e l’educazione si possono cambiare e migliorare le cose”.
La chiusura del post è un segnale politico chiaro: “Sono orgogliosa che Simone Urbano sia il Presidente di Domani – Motus Liberi Giovani”. Una dichiarazione che certifica come il confronto, nato in aula consiliare, si sia rapidamente spostato anche sul terreno dei social, confermando quanto il tema del linguaggio e del rispetto sia oggi uno dei nodi più sensibili e divisivi della politica sammarinese.




