Si è conclusa con un patteggiamento la vicenda giudiziaria che ha coinvolto una donna di origine rumena e il suo compagno, finiti a processo a San Marino con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. A riportare la notizia è L’Informazione di San Marino, che ricostruisce un episodio risalente all’aprile del 2024.
Secondo quanto emerso dagli atti, la donna era stata contattata da un cliente sammarinese attraverso un sito internet specializzato e aveva accettato di raggiungere il Titano per una prestazione a domicilio. Ad accompagnarla c’era il fidanzato, successivamente indicato dagli inquirenti come il suo protettore.
L’intervento delle forze dell’ordine è scattato dopo una segnalazione relativa all’auto con cui i due erano arrivati a San Marino. Le verifiche effettuate dalla Guardia di Rocca hanno portato all’identificazione della coppia e all’avvio degli accertamenti. Durante il controllo, l’uomo è stato inoltre trovato in possesso di uno sfollagente.
Come riferisce L’Informazione di San Marino, entrambi hanno ammesso il motivo della loro presenza sul territorio sammarinese. La donna avrebbe inoltre dichiarato di svolgere l’attività in diverse città italiane e di essere alla sua prima esperienza sul Titano.
Nel procedimento celebrato nei giorni scorsi, i due imputati hanno scelto di definire la posizione attraverso il patteggiamento. Il giudice Adriano Saldarelli, con il parere favorevole del Procuratore del Fisco Giorgia Ugolini, ha disposto per l’uomo una pena di sei mesi di prigionia, sospesa per due anni e con il beneficio della non menzione. Per la donna è stata invece applicata una multa di 400 euro, anch’essa accompagnata dalla non menzione nel casellario giudiziario.





