Il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino interviene pubblicamente per respingere le informazioni circolate nelle ultime ore relative a una presunta trattativa internazionale che avrebbe comportato impegni economici per lo Stato pari a 60 milioni di euro.
In una nota diffusa il 23 maggio, il Governo sammarinese definisce prive di fondamento le ricostruzioni emerse sia attraverso alcuni organi di informazione sia, viene evidenziato nel comunicato, attraverso “un uso palesemente distorsivo di strumenti istituzionali”.
“L’ipotesi di una presunta trattativa o di impegni finanziari dello Stato per un ammontare pari a 60 milioni di euro, finalizzati alla definizione stragiudiziale di controversie internazionali, è totalmente falsa e priva di qualsiasi fondamento” – si legge nella nota del Congresso di Stato.
Il Governo sammarinese parla inoltre di informazioni diffuse “con irresponsabile leggerezza” e ritiene che la diffusione di queste ipotesi rischi di avere conseguenze dirette sull’immagine del Paese.
“Simili illazioni, diffuse con irresponsabile leggerezza e con il solo obiettivo di alimentare tensioni politiche e strumentalizzazioni, arrecano un grave e immediato danno alla reputazione e alla credibilità internazionale del Paese, proprio in una fase in cui la gestione di delicate dinamiche legali richiede il massimo rigore istituzionale e la necessaria riservatezza” – prosegue il comunicato.
Nella parte finale della nota il Congresso di Stato annuncia possibili iniziative sul piano giuridico.
“Di fronte a condotte che travalicano il perimetro del legittimo confronto politico per sconfinare nella diffamazione, il Congresso di Stato comunica che attiverà ogni opportuna tutela legale e agirà in tutte le sedi competenti a difesa della Repubblica, delle istituzioni e dei cittadini”.
La presa di posizione arriva quindi per chiarire ufficialmente la posizione del Governo sammarinese rispetto alle indiscrezioni emerse nelle ultime ore e per ribadire la volontà di tutelare l’immagine della Repubblica nelle sedi ritenute opportune.





