Ponte sullo Stretto, inchiesta per corruzione: perquisizioni e tre indagati

da | 9 Giu 2026

Nuovi sviluppi giudiziari sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio, disponendo perquisizioni nei confronti di tre persone ritenute coinvolte nella vicenda.

Nel registro degli indagati figurano un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, andato in pensione nei mesi scorsi, un avvocato che in passato ha ricoperto incarichi nella società Stretto di Messina Spa e un imprenditore.

Secondo gli investigatori, i tre avrebbero cercato di influenzare le verifiche di legittimità svolte dalla Corte dei Conti sul progetto definitivo dell’opera. In particolare, l’ipotesi accusatoria sostiene che sarebbero state prospettate future opportunità professionali e incarichi pubblici in cambio di un sostegno favorevole all’iter dell’infrastruttura.

Gli inquirenti contestano inoltre la presunta diffusione di informazioni riservate riguardanti valutazioni interne e orientamenti dei magistrati contabili impegnati nell’esame del dossier. L’ex magistrato avrebbe fornito aggiornamenti sull’andamento della procedura e manifestato interesse per futuri incarichi istituzionali.

Nel corso delle operazioni effettuate tra Roma, Reggio Calabria e Frosinone, i carabinieri del Ros hanno sequestrato documentazione e dispositivi elettronici che saranno ora analizzati nell’ambito dell’indagine.

L’inchiesta si trova nelle fasi iniziali e le accuse dovranno essere verificate nel prosieguo degli accertamenti giudiziari.

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