Il piano annunciato da Donald Trump per rilanciare l’industria petrolifera del Venezuela potrebbe avere un costo superiore ai 100 miliardi di dollari e richiedere tempi lunghi di realizzazione. A stimarlo è Bloomberg, che ha analizzato l’impatto economico necessario per riportare il settore del greggio venezuelano ai livelli produttivi raggiunti negli anni Settanta.
Secondo i calcoli dell’agenzia, per recuperare quei volumi sarebbe necessario un investimento medio di circa 10 miliardi di dollari l’anno per almeno dieci anni. Una proiezione che evidenzia la portata dell’operazione e le difficoltà strutturali che caratterizzano il comparto energetico venezuelano dopo anni di sottoinvestimenti, sanzioni e crisi politica.
Bloomberg sottolinea come, nel dichiarato impegno a ricostruire il settore, il presidente statunitense abbia tralasciato diversi aspetti chiave, a partire dalle modalità con cui l’amministrazione intende convincere le compagnie petrolifere americane a investire capitali ingenti. Tra i principali elementi di incertezza figurano la stabilità politica del Paese, attualmente guidato da un governo sostenuto dagli Stati Uniti, e l’assenza di un quadro normativo chiaro sul piano legale e fiscale.




