Il sindaco di New York Zohran Mamdani propone una nuova imposta per i redditi più alti: aliquota del 2% sopra il milione di dollari. La misura, già al centro della sua campagna, viene sostenuta insieme agli economisti Gabriel Zucman e Joseph Stiglitz.
In un intervento pubblicato su The Guardian, i tre parlano di un sistema fiscale “regressivo”, in cui i più ricchi finiscono per contribuire meno rispetto al resto della popolazione, alimentando il divario sociale.
Per Mamdani il tema è prima di tutto sociale: il 62% dei residenti, circa 5 milioni di persone, non avrebbe risorse sufficienti per vivere in città. Da qui la necessità di intervenire, respingendo il rischio di fuga dei capitali e indicando invece un progressivo allontanamento delle classi meno abbienti.
Stiglitz sottolinea le ricadute sul piano democratico, con un sistema che rischia di avvicinarsi più a “un dollaro, un voto” che a una reale rappresentanza.
Zucman amplia la proposta su scala globale, ipotizzando una patrimoniale del 2% sui grandi patrimoni oltre i 100 milioni di euro, come possibile base per un’iniziativa internazionale sulla tassazione degli ultra-ricchi.




