Morciano, la Segreteria Industria replica sulle polemiche: “Nessuna ingerenza politica”

da | 26 Mag 2026

La Segreteria di Stato per l’Industria interviene per chiarire quanto emerso nelle ultime ore in merito a presunte interferenze della Repubblica di San Marino nelle elezioni amministrative di Morciano di Romagna. In una nota diffusa il 26 maggio, la Segreteria respinge le accuse e ricostruisce l’episodio che ha dato origine alle polemiche.

“L’accusa di una presunta ingerenza sammarinese nelle elezioni amministrative di Morciano di Romagna svanisce di fronte alla realtà dei fatti. Nessuna strategia politica. Nessuna volontà di parteggiare per l’una o l’altra compagine elettorale”, si legge nel comunicato.

La Segreteria di Stato spiega che il Segretario di Stato Rossano Fabbri avrebbe preso parte soltanto a un incontro informale. “Il Segretario di Stato Rossano Fabbri è stato invitato dal collega di governo presso la Segreteria di Stato per Turismo, al fine di salutare un comune amico, peraltro avvocato italiano, in visita sul Titano”, viene precisato nella nota.

Secondo la ricostruzione ufficiale, si sarebbe trattato di un momento privo di riferimenti politici o elettorali. “Si è trattato di un saluto estemporaneo arrivato nei minuti conclusivi, una semplice cortesia priva di qualunque accenno a elezioni, politica o sponsorizzazioni di sorta. Tutto si è svolto alla luce del sole, senza misteri”, sottolinea la Segreteria.

Nel comunicato viene inoltre contestata la lettura fornita dalle opposizioni e da alcune ricostruzioni circolate nelle ultime ore. “Si smentiscono dunque categoricamente le letture delle opposizioni e alcune ricostruzioni parziali e distorte circolate nelle ultime ore”, si legge ancora.

La nota entra poi nel merito delle critiche rivolte al Segretario Fabbri, fino ad arrivare all’interpellanza presentata sul caso. “Dipingere un fugace e casuale scambio di convenevoli avvenuto in territorio, addirittura come una trasferta elettorale d’oltreconfine, è completamente falso”, scrive la Segreteria.

E ancora: “Pertanto le critiche sollevate nei confronti del Segretario Fabbri, sfociate persino in un’interpellanza, appaiono come surreali e destituite di fondamento”.

Nel passaggio finale il comunicato richiama anche il tema dell’etica e dei codici deontologici. “I codici deontologici rimangono un punto di riferimento fondamentale, intendiamoci. Tuttavia, certe accuse andrebbero custodite per contesti di reale gravità, anziché essere agitate al vento per un semplice scambio di convenevoli”, si legge nella parte conclusiva.

La Segreteria di Stato per l’Industria, il Commercio, l’Artigianato, la Ricerca Tecnologica e le Telecomunicazioni ribadisce quindi la propria posizione, escludendo qualsiasi coinvolgimento politico nella vicenda e definendo l’episodio come un semplice incontro informale tra professionisti del settore giuridico.

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