Nuova escalation in Medio Oriente con il confronto tra Iran e Stati Uniti che si estende dal Golfo Persico al Libano. Dopo i raid americani contro obiettivi iraniani, Teheran ha reagito con attacchi e minacce, avvertendo che una nuova offensiva statunitense provocherebbe una vera e propria “pioggia di missili e droni”.
Nelle ultime ore il Kuwait ha registrato una vittima, mentre il Bahrein ha dichiarato di aver intercettato missili e droni provenienti dall’Iran. Washington sostiene di aver neutralizzato tutti gli attacchi senza subire danni significativi.
Sul fronte libanese, Israele ha colpito nuovamente il sud del Paese, dove si contano almeno 17 vittime nelle ultime ore. Hezbollah ha risposto rivendicando diversi attacchi contro postazioni e mezzi militari israeliani.
Intanto proseguono i contatti diplomatici. Il presidente americano Donald Trump ha affermato che i negoziati con l’Iran stanno procedendo positivamente e non ha escluso un futuro incontro con la Guida Suprema iraniana. Lo stesso Trump ha confermato tensioni con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che però ha ridimensionato le divergenze parlando di semplici “disaccordi tattici” tra alleati che condividono gli stessi obiettivi strategici.
Teheran continua comunque a ribadire le proprie condizioni per un accordo: mantenimento del programma di arricchimento dell’uranio, revoca delle sanzioni e nessuna trattativa sul programma missilistico.





