Le Fiamme Gialle di Prato, coordinate dalla Procura europea (Eppo), hanno smantellato un’organizzazione criminale internazionale accusata di aver orchestrato una vasta frode Iva nel commercio di auto di lusso provenienti da Germania, Austria, Belgio e Paesi Bassi.
L’inchiesta ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di sette persone e sei società, oltre a numerose perquisizioni tra Italia e Germania. Secondo gli investigatori, il sistema avrebbe consentito di commercializzare in Italia oltre 1.700 autovetture senza il versamento dell’Iva dovuta, generando un’evasione stimata in oltre 42,8 milioni di euro.
Al centro del meccanismo vi sarebbe l’utilizzo di società fittizie con sede a San Marino, impiegate per schermare le operazioni commerciali e aggirare gli obblighi fiscali.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 61 veicoli, conti correnti, immobili e altri beni per un valore complessivo superiore a 6 milioni di euro. Le attività investigative hanno coinvolto anche autorità tedesche e portato, in precedenti operazioni, all’arresto di tre cittadini tedeschi e al sequestro di ulteriori auto di lusso e disponibilità finanziarie.
Gli accertamenti hanno inoltre interessato concessionarie multimarca operanti in diverse regioni italiane, tra cui Lazio, Emilia-Romagna e Puglia.





