INSIDER.SM FUTSAL – MORETTI E BUSIGNANI ACCENDONO IL TITANO: SAN MARINO FA TREMARE IL MAROCCO NONOSTANTE IL 12-2

da | 23 Gen 2026

Valona, Palasport della città – Il San Marino esce sconfitto, sì. Ma esce soprattutto più grande. Perché contro una potenza del futsal mondiale, sesta nel ranking e terza all’ultimo Mondiale, la Nazionale biancazzurra dimostra di potersela giocare, di infiammare la competizione, di far tremare anche chi è abituato a comandare il gioco.

Il secondo tempo si apre con un equilibrio elegante e coraggioso. I ragazzi di Osimani abbandonano la corazza granitica del primo tempo e alzano il baricentro, cercando respiro, ritmo e personalità. E la scintilla arriva subito.

È Matteo Moretti del Murata, su assist illuminante di Paolo Verri, a firmare il primo gol della ripresa. Una rete che squarcia il palazzetto e manda un messaggio chiaro: il San Marino non è qui per fare da comparsa, ma per lasciare il segno.

Il Marocco risponde dopo appena un minuto, ma il Titano non si piega. Lotta, pressa, riparte. E quando la partita sembra scivolare verso i binari della superiorità tecnica marocchina, ecco il momento che fa saltare in piedi tutti.

Il capitano, Danilo Busignani del Murata, si presenta sulla punizione. Parte il tiro: un missile, una traiettoria che sembra disegnata col righello del destino. La palla buca la rete. È il 5-2. Per un istante, i giganti del ranking mondiale vacillano.

Il Marocco allora alza ancora i giri del motore. Pressing altissimo, portiere volante, ritmo infernale. Arriva il 6-2 a nove minuti dalla fine, poi il 7-2 a otto minuti, complice un errore difensivo. La fatica si fa sentire, le gambe pesano, il fiato si accorcia. Ma i ragazzi di Osimani non mollano. Soffrono, sudano, si rialzano. E a colpi di schemi continuano a mettere in difficoltà una delle nazionali più forti del pianeta, costretta a svuotare il serbatoio per tenere il controllo della partita.

Dopo una situazione dubbia nasce l’8-2. A 5 minuti e 28 secondi arriva il time-out tecnico: sguardi negli occhi, parole rapide, ordine e coraggio da ritrovare. Si rientra in campo e il Marocco insiste col portiere volante, ma rischia grosso: il San Marino sfiora il terzo gol con un tiro dalla propria area che per un attimo fa trattenere il respiro a tutto il palazzetto.

Mancano tre minuti. Si corre come matti. Mancano due minuti e sono ancora Moretti e Busignani a guidare l’assalto, a spingere, a crederci. Altro time-out, poi il Marocco trova il 10-2 e subito dopo l’11-2, con l’orgoglio di chi vuole ribadire il proprio status mondiale. Infine, a pochi istanti dalla fine, il 12-2 su un errore di retropassaggio chiude il tabellino.

Ma non chiude la storia.

Perché questa partita racconta altro. Racconta di un San Marino che ha osato, che ha segnato, che ha fatto tremare una delle grandi del futsal mondiale. Racconta di un Moretti che ha acceso il sogno e di un Busignani che lo ha trasformato in un lampo di pura emozione.

Il Titano esce dal campo stanco, sì. Ma a testa alta. E con una certezza in tasca: anche contro i giganti del mondo, San Marino può far battere forte il cuore del futsal.

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