La Procura generale di Milano ha confermato il proprio parere favorevole alla grazia concessa a Nicole Minetti dal Presidente della Repubblica lo scorso febbraio. Secondo quanto comunicato dalla procuratrice generale Francesca Nanni, gli approfondimenti svolti nelle ultime settimane hanno escluso la fondatezza delle notizie di stampa che avevano portato alla riapertura delle verifiche.
Dagli accertamenti effettuati, infatti, non sarebbero emersi elementi in contrasto con il quadro probatorio già valutato durante l’iter che ha portato alla concessione del provvedimento di clemenza. Le indagini supplementari, svolte con il supporto di Carabinieri e Interpol, avevano l’obiettivo di verificare alcune informazioni pubblicate dai media.
La documentazione raccolta è stata trasmessa al Ministero della Giustizia, che dovrà ora predisporre una relazione da inviare alla Presidenza della Repubblica. Nel frattempo, il prossimo 12 giugno è prevista un’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, chiamato a prendere atto degli effetti della grazia sulla pena ancora da eseguire.
Nella nota, la Procura generale sottolinea di aver operato nel rispetto delle indicazioni ricevute dal Ministero e dei principi stabiliti dalla Corte Costituzionale, confermando che le nuove verifiche non hanno modificato le conclusioni già raggiunte.





