Flotilla, Roma indaga Ben Gvir: accuse di tortura e sequestro di persona

da | 9 Giu 2026

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta nei confronti di Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza nazionale israeliano, per i fatti legati all’abbordaggio della Global Sumud Flotilla avvenuto nei mesi scorsi nel Mediterraneo. Tra le ipotesi di reato figurano tortura e sequestro di persona ai danni degli attivisti fermati durante l’operazione, tra i quali erano presenti anche cittadini italiani.

Al centro degli accertamenti ci sono le modalità con cui sarebbero stati trattati i partecipanti alla missione e un video pubblicato dallo stesso Ben Gvir, nel quale alcuni attivisti appaiono immobilizzati nel porto israeliano di Ashdod con le mani legate.

Secondo le testimonianze raccolte dai legali e dalle organizzazioni che assistono gli attivisti, durante il fermo sarebbero stati utilizzati strumenti coercitivi e si sarebbero verificati episodi di violenza fisica e psicologica. Le denunce parlano di feriti e persone sottoposte a trattamenti degradanti durante la detenzione.

La vicenda ha avuto anche risvolti diplomatici. Il Segretario di Stato agli Esteri di San Marino, Luca Beccari, aveva contestato alle autorità israeliane la presunta violazione della giurisdizione sammarinese sulle navi battenti la bandiera della Repubblica.

L’indagine italiana si affianca a quella già avviata in Francia e arriva mentre a livello europeo si discute della possibilità di adottare misure nei confronti del ministro israeliano. Ben Gvir ha respinto ogni accusa e, commentando la notizia sui social, ha attaccato l’Italia definendola ironicamente “il Paese delle ciabatte”.

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