San Marino torna a portare sul tavolo internazionale i temi della giustizia sociale, della tutela dei lavoratori e dell’inclusione. Lo ha fatto in occasione del Forum annuale 2026 organizzato dalla Coalizione mondiale per la giustizia sociale dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), dove il segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori è intervenuto con un videomessaggio trasmesso a Ginevra durante la sessione “Partners’ Spotlight”.
Al centro dell’intervento il dialogo tra governo, sindacati e associazioni datoriali, ma anche il ruolo che una realtà di dimensioni contenute come San Marino può svolgere nella sperimentazione di nuove politiche sul lavoro.
“La Repubblica di San Marino ribadisce la propria voce nel panorama internazionale sui temi dell’equità e della tutela dei lavoratori – si legge nel comunicato della Segreteria di Stato –. Un contributo focalizzato sul valore del dialogo sociale e sulla capacità delle piccole realtà statali di farsi laboratorio dinamico di riforme”.
La Segreteria sottolinea anche il lavoro svolto dall’ambasciatore Marcello Beccari, rappresentante permanente a Ginevra, attraverso il raccordo diplomatico e i contatti con l’Organizzazione internazionale del lavoro.
Il punto centrale della posizione sammarinese è quello di tenere insieme crescita economica e garanzie sociali. “San Marino ha riaffermato la propria linea d’azione basata sul metodo tripartito codificato dalla Convenzione Ilo numero 144. L’operatività della Commissione Lavoro garantisce una concertazione costante tra esecutivo, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali”, prosegue la nota.
Secondo la Segreteria, proprio le dimensioni della Repubblica consentono un confronto più diretto tra istituzioni e parti sociali e permettono di verificare con maggiore rapidità gli effetti delle soluzioni adottate.
“Siamo fermamente convinti che competitività, innovazione, tutela dei lavoratori e inclusione non siano affatto obiettivi in contrasto tra loro”, afferma il segretario di Stato Alessandro Bevitori. “San Marino non intende proporre un modello rigido da replicare, ma la concretezza di un Paese capace di testare strumenti operativi, valutarne gli impatti e adeguarli tempestivamente. Le dimensioni contenute del nostro Stato rappresentano un vero fattore di agilità: ci consentono di mantenere una relazione diretta e costante con le parti sociali, coinvolgendole non soltanto nella fase conclusiva delle decisioni, ma fin dalla definizione delle priorità strategiche”.
Nel videomessaggio sono stati richiamati anche alcuni dei passaggi normativi in corso sul Titano. A ottobre, secondo quanto comunicato dalla Segreteria, è previsto il deposito formale degli strumenti di ratifica delle Convenzioni fondamentali dell’Ilo in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Parallelamente, il Consiglio Grande e Generale sta esaminando il progetto di legge dedicato all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. L’obiettivo indicato è quello di valorizzare competenze e potenzialità individuali attraverso percorsi specifici di formazione e affiancamento.
“Tutela, innovazione e competitività industriale si intrecciano così in un quadro coerente di sostenibilità sociale“, evidenzia il comunicato, che richiama inoltre l’adesione sammarinese agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
“L’adesione agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite rimane il punto di riferimento dell’azione di governo – conclude la Segreteria di Stato –. Come spiegato da Alessandro Bevitori nel suo indirizzo alle delegazioni estere, difendere la dignità delle professioni significa costruire comunità resilienti e pronte ad affrontare le transizioni economiche in atto”.
La partecipazione al Forum Ilo di Ginevra è stata quindi utilizzata da San Marino per ribadire la disponibilità a condividere esperienze e buone pratiche sul lavoro, sviluppando collaborazioni con gli altri Paesi e partner che fanno parte della Coalizione mondiale per la giustizia sociale.
