Nuova replica di DOMANI – Motus Liberi alla consigliera della Democrazia Cristiana Michela Pelliccioni sul tema dell’Accordo di associazione tra San Marino e l’Unione europea. In un comunicato, il movimento critica duramente le dichiarazioni della Dc, definendole un attacco politico e ribadendo la propria posizione a favore del percorso europeo, purché accompagnato da maggiore trasparenza e da un confronto pubblico.
Secondo D-ML, le dichiarazioni attribuite alla Democrazia Cristiana rappresentano “un attacco politico scomposto e palesemente strumentale, che tenta di trasformare un tema decisivo per il Paese – come l’accordo di associazione con l’UE – in una polemica personale”. Il movimento aggiunge inoltre che è “ancora più grave il tentativo di chiamare in causa dinamiche europee e rapporti tra famiglie politiche internazionali senza conoscerne né i contenuti, né i principi, né la cultura.”
DOMANI – Motus Liberi respinge poi l’idea di essere contrario all’Europa. “A differenza di quanto si vuole raccontare, DOMANI – Motus Liberi non è mai stato contro l’Europa. Al contrario, abbiamo sempre chiesto trasparenza, confronto e strategia”, si legge nella nota. Il movimento ricorda di aver chiesto, già nella scorsa legislatura, chiarimenti sul negoziato e sulle ricadute dell’accordo, sostenendo che “il dossier è stato gestito in modo chiuso, senza un vero coinvolgimento politico sui nodi strategici.”
Nel comunicato vengono poi evidenziate le principali criticità che, secondo D-ML, il Governo non avrebbe affrontato. “Manca un progetto di sviluppo economico chiaro a sostegno dell’accordo, non è stato posto al centro il rapporto strategico con la Repubblica Italiana e non sono state affrontate, con la dovuta serietà, le misure necessarie a tutelare la nostra competitività e le specificità sammarinesi”, afferma il movimento, secondo cui “l’approccio del Governo all’Accordo di Associazione appare improvvisato e privo della necessaria preparazione politica, amministrativa ed economica.”
Per DOMANI – Motus Liberi, il rischio è che il Paese affronti l’accordo senza una preparazione adeguata. “Senza una visione complessiva e senza aver predisposto il Paese alle profonde trasformazioni che l’accordo comporta, il rischio è quello di andare a sbattere contro un muro, scaricando su cittadini e imprese il costo di scelte affrontate con superficialità.”
Il movimento ribadisce quindi la richiesta di coinvolgere direttamente i cittadini. “Per noi l’Europa è una cosa seria. Proprio perché crediamo in scelte consapevoli e solide, riteniamo indispensabili: trasparenza, confronto democratico e l’espressione della volontà popolare con referendum su un passaggio così rilevante.” D-ML sottolinea inoltre che questa posizione è “pienamente coerente con la linea del Partito dei Conservatori e Riformisti Europei” e con quella dell’eurodeputato Stefano Cavedagna.
Nella parte conclusiva del comunicato, il movimento torna ad attaccare la maggioranza. “Noi continueremo a parlare di contenuti, sviluppo, competitività e interesse nazionale. Ad altri lasciamo gli attacchi personali per ottenere visibilità sulla stampa e la propaganda: quando mancano gli argomenti, spesso è l’unica strada che rimane”, si legge nella nota.
Infine, D-ML respinge ogni tentativo di attribuire all’opposizione le responsabilità sull’attuazione dell’Accordo di associazione. “L’adeguamento dello Stato, della Pubblica Amministrazione e delle norme necessarie all’Accordo di Associazione sono compiti dell’Esecutivo, non di chi esercita il controllo democratico”, conclude il movimento. “Se il Paese non è stato preparato adeguatamente, la colpa è unicamente di chi usa il Paese per fare affari senza saperne gestire le conseguenze politiche, non certo di chi non governa: ciascuno si assuma le proprie responsabilità.”





