Il tema dei cimiteri sammarinesi approda al centro del dibattito politico con un quadro definito dal Governo come ormai non più rinviabile. In Commissione Affari Costituzionali, il Segretario di Stato agli Affari Interni Andrea Belluzzi ha parlato di una vera e propria “emergenza assoluta”, spiegando che nella Repubblica restano disponibili appena 250 posti, a fronte di circa 200 decessi ogni anno. Una situazione che interessa in particolare i cimiteri di Domagnano, Acquaviva, Serravalle e Montalbo, già vicini alla saturazione.
Per affrontare il problema, il Governo ha illustrato un piano straordinario che prevede la revisione del regolamento di polizia mortuaria, una campagna di estumulazioni, la realizzazione di nuovi loculi ossari e una serie di interventi infrastrutturali già finanziati. L’obiettivo è garantire entro il 2027 la disponibilità di sepolture in tutti i Castelli, superando la logica degli interventi emergenziali e introducendo una programmazione stabile.
Belluzzi ha sottolineato che il problema non riguarda soltanto gli aspetti organizzativi, ma coinvolge direttamente le famiglie, sempre più spesso costrette a rinunciare alla sepoltura del proprio caro nel Castello di appartenenza. Accanto alla creazione di nuovi spazi, il piano punta anche a migliorare manutenzione e accessibilità dei cimiteri, con interventi come ascensori e montacarichi dove necessari.
Anche il Segretario di Stato per il Territorio Matteo Ciacci ha confermato la volontà di conciliare gli interventi urgenti con una pianificazione di lungo periodo, indicando tra le priorità l’ampliamento del cimitero di Domagnano, mentre i lavori a Fiorentino sono già partiti.
Sul tema è emersa un’ampia convergenza tra maggioranza e opposizione. I commissari hanno condiviso la necessità di intervenire rapidamente, chiedendo però anche una programmazione costante per evitare che, una volta superata l’attuale emergenza, il problema possa ripresentarsi negli anni futuri.





