Escalation nel Golfo: nuovi raid Usa sull’Iran, Teheran contrattacca

da | 13 Lug 2026

La crisi in Medio Oriente si aggrava con un nuovo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran. Nella notte le forze americane hanno condotto ulteriori raid contro obiettivi iraniani, dichiarando di voler ridurre la capacità di Teheran di minacciare il traffico navale nello Stretto di Hormuz.

La risposta iraniana non si è fatta attendere. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha rivendicato il lancio di missili e droni contro basi statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait, sostenendo inoltre di aver colpito installazioni radar in Oman e alcuni sistemi missilistici americani in Kuwait.

La Giordania ha comunicato di aver intercettato e abbattuto quattro missili entrati nel proprio spazio aereo, senza registrare vittime o danni. Anche il Kuwait ha riferito di aver reagito a bersagli aerei ostili.

L’escalation ha avuto immediate ripercussioni sui mercati energetici. Il petrolio è balzato oltre il 4%, con il Wti salito a 74,66 dollari al barile e il Brent a 79,41 dollari. Secondo Teheran, gli attacchi americani hanno compromesso gli sforzi diplomatici degli ultimi mesi e aumentato il rischio di un ulteriore allargamento del conflitto nella regione.

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